les enfants du paradis
Jean Louis Barrault, l’indimenticabile mimo francese, in questo film non solo d’amore (Garance, Nathalie), ma sul teatro e l’amore per il teatro: dal palcoscenico su cui fa sognare il suo pubblico, il suo inchino, i suoi occhi e il suo sorriso sono rivolti sempre verso l’alto, verso l’ultimo loggione da dove il palco è lontano, si vede e si sente male, ma c’è il pubblico vero – les enfants du paradis – quello che è lì soltanto perché ama il teatro e ama vederlo recitare.
1945, marcel carné
nino ha detto,
Aprile 21, 2008 a 09:56
in omaggio a barrault, a teatro, prendo sempre i biglietti per il loggione ed è vero, o forse mi piace crederlo, che gli attori guardano verso l’alto con altri occhi…
kira ha detto,
Aprile 21, 2008 a 13:02
Il danzatore giapponese Kazuo Ohno fu profondamente colpito dall’immagine di barrault col viso truccato, e si ispirò al mimo francese nella danza e nel trucco bianco sul volto.
kira e nino sono la stessa persona? ha detto,
Aprile 21, 2008 a 21:43
o è solo un caso?
kira ha detto,
Aprile 22, 2008 a 21:00
no..è solo un caso! kira è kira..