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Aprile 26, 2008 at 23:16 (libri) ()

2002, wu ming

cary grant, ironico ed elegante,  si muove nell’europa della guerra fredda tra ex partigiani, contrabbandieri, spie e capi distato. A hollywood, prima di imbarcarsi per l’europa, è al telefono con alfred e avanza molte riserve sulla proposta di ialfred perché nterpreti un film con una certa bionda di nome grace kelly.

Cinquantaquattro

 Q

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interview

Aprile 26, 2008 at 15:44 (film) ()

Interview

2007, steve buscemi

attore dei fratelli coen, ironico, cinico, stralunato, è poco credibile nei panni di un giornalista politico che parla, parla parla…di conseguenza anche il film – bellissima sienna miller, bellissimo il loft a new york – è poco credibile.

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l’ultima missione

Aprile 26, 2008 at 14:35 (film)

2008, olivier marchal

 

Locandina L'ultima missione

daniel auteuil è affascinante anche in questa veste cupa e tragica, ma se UN  film ha bisogno di sviluppare almeno QUATTRO storie, di esasperare i personaggi (tutti brutti, cattivi, corrotti), le situazioni, i colori  e le luci…qualche cosa non ha funzionato.

 

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tutto su mia madre

Aprile 26, 2008 at 13:42 (film) ()

1999, pedro almodòvar

l’allegria, l’ironia, il dramma, lo struggimento che almodòvar racconta nei suoi film sono così coinvolgenti perché le sue donne sono vere, mai macchiette o parodie. 

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la caccia

Aprile 26, 2008 at 11:13 (film) ()

1966, arthur penn

un grande marlon brando si erge, con la sua dignità,  a difendere un giovane robert redford dal razzismo, dall’ipocrisia e dalla grettezza. Una grande america quella che sa raccontare i suoi drammi e le sue colpe.

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the big lebowski

Aprile 26, 2008 at 10:45 (film) ()

the dude lebowsky

The Big Lebowski

1998, joel coen

geniale, mitico: il grande jeff bridges – the dude – supera tutte le sue pur grandi interpretazioni.

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