totò e l’oro di napoli
1954, vittorio de sica
il principe de curtis

1954, vittorio de sica
“Il professore” (E. De Filippo, T. Pica; G. Crosio, da “Don Ersilio Miccio vendeva saggezza”).
il vero pernacchio non esiste più, la pernacchia attuale è volgare
siamo io, pasqualino, vicenzino a mmare e altri due a praticarlo in tutta napoli e, quindi, nel mondo
o pernacchio significa tu si a schifezza, daa schifezza, daa schifezza ell’uommeni..
…con un pernacchio come quello che vi ho fatto sentire io si può fare una rivoluzione…
alfonso maria di sant’agata dei fornari…glielo fate due volte al giorno, quando esce e quando rientra…
2007, Ian McEwan
1962: una scelta - una non scelta - e la vita prende un corso invece che un altro. Poi, a distanza di anni, il protagonista si porta intatti quegli eventi e ci pensa senza provare nostalgie o rimpianti come se il tempo li avesse calmierati. McEwan racconta tutto questo in poche pagine (166 in lingua originale), senza aggettivi inutili, senza divagazioni, con una scrittura essenziale. Spiazzante, bello.
2008, matteo garrone
un film duro, rigoroso senza concessione alcuna alle esigenze dello spettacolo. un grande toni servillo in un ruolo spregevole
1987, percy adlon
questa musica evoca gli spazi aridi e immensi in cui si svolge questa curiosa storia…evoca i colori netti e luminosi dei dipinti di hopper
1993, nanni moretti
keith jarrett sul luogo dove hanno ucciso pasolini
c’è anche il grande renato carpentieri che cita hans magnus enzensberg
nanni moretti NON si discute!
qui c’è la festa nel parco e al centro c’è un palchetto coperto, di legno, decorato con le luci, con una ringhiera, con un nome che, purtroppo, no si riesce più a pronunciare…
1985, kevin reynolds
quanto sono bravi gli americani a raccontare come si passa la “linea d’ombra”…