non chiamatela guerra

Luglio 1, 2008 at 22:30 (libri) ()

2008, luca del re

la guerra tra libano e israele del luglio 2006, raccontata da un inviato che testimonia i fatti drammatici con la rabbia di un ebreo che si sente tradito dal suo paese. Alla fine della guerra, durata poco più di un mese, tra le circa 200 vttime c’è uri grossmann, il figlio di david grossmann.  

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singing in the rain

Luglio 1, 2008 at 22:18 (film) ()

1952, stanley donen

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la guerra di piero

Luglio 1, 2008 at 16:50 (songs) ()

 

fabrizio de andré

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generale

Luglio 1, 2008 at 16:41 (songs) ()

francesco de gregori

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fiume sand creek

Luglio 1, 2008 at 16:39 (songs) ()

fabrizio de andré

 

FIUME SAND CREEK

 

Si son presi il nostro cuore sotto una

coperta scura

sotto una luna morta piccola dormivamo

senza paura

fu un generale di vent’anni

occhi turchini e giacca uguale

fu un generale di vent’anni

figlio d’un temporale

C’è un dollaro d’argento sul fondo del

Sand Creek

I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista

del bisonte

e quella musica distante diventò sempre

più forte

chiusi gli occhi per tre volte

mi ritrovai ancora lì

chiesi a mio nonno è solo un sogno

mio nonno disse sì

A volte i pesci cantano sul fondo del

Sand Creek

Sognai talmente forte che mi uscì il

sangue dal naso

il lampo in un orecchio nell’altro il

paradiso

le lacrime più piccole

le lacrime più grosse

quando l’albero della neve

fiorì di stelle rosse

Ora i bambini dormono sul letto del

Sand Creek

Quando il sole alzò la testa tra le spalle

della notte

c’erano sono cani e fumo e tende

capovolte

tirai una freccia in cielo

per farlo respirare

tirai una freccia al vento

per farlo sanguinare

La terza freccia cercala sul fondo del

Sand Creek

Si son presi il nostro cuore sotto una

coperta scura

sotto una luna morta piccola dormiamo

senza paura

fu un generale di vent’anni

occhi turchini e giacca uguale

fu un generale di vent’anni

figlio d’un temporale

Ora i bambini dormono sul fondo del

Sand Creek

 

 

 

 

 

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tristano e isotta

Luglio 1, 2008 at 13:33 (Uncategorized) ()

richard wagner

1857-1859

10 giugno 1865

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il pilota

Luglio 1, 2008 at 13:19 (songs) ()

ivano fossati

Il pilota non porta mai
pensieri pesanti
che sarebbero già da soli
tutto carico in più.
Né sciarpe, occhiali e ricordi
lasciati distanti,
che la bestia è pesante da tirare su.

Con la nebbia di Milano
che gli morsica il culo
per allegria,
col carrello e i bagagli
tutti quanti già su,
a vedere Linate diventare Pavia
oh, che tempo, che tempo, dai che andiamo via
oh, che tempo, che tempo, dai che andiamo via.

Tenuto conto
che la terra non finisce mai
troppo lontano,
specialmente per chi se la calcola da lassù,
i profumi di Grecia non toccano
queste altezze padane
mentre i cieli di Rimini arrivano bene da giu.

Solo l’Africa, qualche volta,
restituisce il sapore
dell’andare via,
ma di tempo per soddisfarsi
mica sempre ce n’è
per chi vede ogni volta Linate
che diventa Pavia
e sa bene che il tempo cambia andando via
e sa bene che il tempo cambia andando via.

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e di nuovo cambio casa

Luglio 1, 2008 at 13:10 (songs) ()

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una notte in italia

Luglio 1, 2008 at 13:08 (songs) ()

 

1986, ivano fossati

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sex and the city

Luglio 1, 2008 at 13:03 (film)

2008, michel patrick king

già dalla  locandina si capisce che sex and the city – il film – non c’entra niente con la serie tv: ironia,  comicità, dissacrazione, non correttezza e anche l’amore inteso nel senso meno melenso, SCOMPAIONO completamente. In genere, le trasposizioni cinematografiche di una serie tv toppano perché non si può zippare in due ore la serialità di una storia (cioè proprio quello che coinvolge lo spettatore). Non solo: quanto più è avvincente la serie tanto più sarà difficile farla diventare un film (hanno toppato con x-files!). Ma qui, oltre a questo aspetto, si aggiunge che  ne hanno fatto un prodotto smelenso di quarta categoria, una commediola banale, scontata, insipida. Tuttavia: è uno sciocco film e qualcuno doveva pur vederlo! 

 

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