oscar pistorius

Luglio 11, 2008 at 11:58 (Uncategorized)

 dalla stampa.it

IGOR MAN

 

Oscar Pistorius, atleta, campione di corsa, disabile: alto, bello, una massa muscolare da statua del Canova; da come sorride capisci che prende la vita a mozzichi, non concede sconti. Di passaggio a Roma si allena per le Olimpiadi di Pechino. Nulla di straordinario se non fosse che Oscar è nato (a Johannesburg il 22 novembre 1986) senza il perone, dev’essere amputato. A 17 mesi il padre gli regala le prime protesi: per essere «normale». S’appassiona al rugby e alla pallanuoto. Ma sarà l’atletica a fare di lui un campione. Nell’estate 2002 giuocando a rugby subisce un terribile infortunio ed è grazie alla fisioterapia che scopre l’atletica e capisce che con speciali protesi da corsa può realizzare tempi eccezionali. Esplode alle paraolimpiadi di Atene 2004: vince i 200 metri stabilendo il nuovo record di categoria. L’anno scorso, a Roma, arriva secondo nei 400 in una gara per normodotati. È il trionfo ma la Federazione internazionale obietta che le protesi avvantaggiano Pistorius. Oscar ricorre e finalmente il tribunale di Losanna stabilisce che può competere con gli atleti normali. Oscar dice che deve tutto alla famiglia ma segnatamente a sua madre, perduta sei anni fa. Gli scrisse una lettera da leggere quando sarebbe stato grande: «Chi perde davvero non è chi arriva ultimo. Chi perde davvero è chi resta seduto a guardare». In forza di questa preghiera laica, Oscar Pistorius cerca di realizzare i tempi necessari per correre le prossime Olimpiadi.

questa sera al “Golden Gala 2008″ di roma

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