un’ora sola ti vorrei

Luglio 23, 2008 at 22:21 (film) ()

 

milano, anni venti, ulrico hoepli, libraio, filma la sua città e la sua famiglia fino agli anni settanta e conserva metri e metri di pellicola in un armadio. Nel 2002, alina marazzi, la nipote di ulrico hoepli, spinta dal bisogno di “conoscere” la madre, liseli, morta tragicamente quando lei aveva 7 anni, fa un film, “un’ora sola ti vorrei”, montando le immagini in 16 mm. Un film originale, bellissimo che racconta una storia intima – la regista legge i diari della madre – eppure universale senza mai cadere nel patetico. Fa pensare a “the rain before it falls“.

 

 

Un’ora sola ti vorrei

Fedora Mingarelli

1938, Bertini – Marchetti

Io che non so scordarti mai
per te darei la vita mia
per dirti quello che non sai…

Un’ora sola ti vorrei
io che non so scordarti mai
per dirti ancor nei baci miei
che cosa sei per me.

Un’ora sola ti vorrei
per dirti quello che non sai
ed in quest’ora donerei
la vita mia per te.

Io non vedo il mondo
quando penso a te
vedo gli occhi tuoi nei miei.
Ma se non mi vuoi
non è niente, sai,
la vita mia per me.

Un’ora sola ti vorrei
io che non so scordarti mai
per dirti ancor nei baci miei
che cosa sei per me.

ed in quest’ora donerei
la vita mia per te.

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gioco all’alba

Luglio 23, 2008 at 10:02 (libri) ()

 

1927, arthur schnitzler

considerato, erroneamente, il freud della letteratura,  in realtà freud si stupisce, in una lettera, di come  i personaggi di schnitzler agiscano mossi da quelle pulsioni che il medico freud andava acquisendo attraverso la sua attività.

Willi, il tenente, il gioco, gli amici, la fortuna e il disastro, Leopoldine, lo zio Robert,  la vita e la morte: un racconto che lascia senza fiato fino all’ultima riga .

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