sei gradi di separazione

WASHINGTON – La celebre “teoria del mondo piccolo”, a cui è stato dedicato anche un film negli anni novanta, potrebbe essere vera ed uno studio amerciano presentato a Pechino lo scorso aprile lo confermerebbe. Questa teoria, nata negli anni 30, afferma che ogni persona della terra è collegata a qualsiasi altro individuo da una catena composta da massimo altri cinque intermediari.
Lo studio. La ricerca è stata condotta dai laboratori Microsoft, analizzando 30 miliardi di conversazioni tra 180 milioni di utenti del sistema di chat Microsoft Messenger. I risultati sono stati sorprendenti: gli internauti sono collegati tra loro da una media di 6,6 gradi di separazione, dato che vale per il 78% delle coppie che chattano, mentre nei casi limite i gradi di separazione salgono a 29.
“Per me è stato abbastanza sconvolgente – ha commentato uno dei ricercatori Eric Horvitz – abbiamo visto che ci potrebbe essere una connessione sociale costante tra i membri dell’umanità. L’idea che siamo molto vicini l’uno all’altro è sempre stata molto diffusa ma abbiamo dimostrato che questa idea va oltre il folklore”.
La privacy. I ricercatori non hanno avuto accesso al contenuto delle chat, né all’identità degli utenti; si sono limitati a monitorare i flussi delle conversazioni, mettendoli in relazione con i dati demografici relativi ai singoli internauti.
La teoria. I sei gradi di separazione sono stati proposti per la prima volta dallo scrittore Frigyes Karinthy nel racconto “Catene”, ma solo nel 1967 il sociologo Milgram formulò la teoria del mondo piccolo, dimostrando come attraverso la propria rete di conoscenze un gruppo di persone del Nebraska fosse in grado di venire a contatto con sconosciuti nel Massachusetts.
Il film. La notorietà della teoria aumentò grazie a una commedia di Broadway da cui nel 1993 venne tratto il film “6 gradi di separazione” con Will Smith e Donald Sutherland.
how to lose a guy in 10 days
2003, un film leggerissimo (legerisimo), ma c’è matthew mcconaughey e la canzone you’re so vain è davvero divertente
gloria, ally mcbeal, barry white
1997-2002, david e. kelly
john cage, uno degli avvocati dello studio di boston in cui lavora ally mcbeal, usa “You’re the first, the last, my everything” di barry white come canzone/carica per prendere coraggio prima di affrontare un processo.
you are my first, my last, my everything
The first, the last, my everything
And the answer to all my dreams
You’re my sun, my moon, my guiding star
My kind of wonderful, that’s what you are
I know there’s only, only one like you
There’s no way they could have made two
You’re all I’m living for
Your love I’ll keep for evermore
You’re the first, your the last, my everything
And with you I’ve found so many things
A love so new only you could bring
Can’t you see it’s you
You make me feel this way
You’re like a fresh morning dew on a brand new day
I see so many ways that I
Can love you till the day I die
You’re my reality, yet I’m lost in a-a-a a dream
You’re the first, the last, my everything
I know there’s only, only one like you
There’s no way they could have made two
Girl you’re my reality
But I’m lost in a-a-a a dream
You’re the first, you’re the last, my everything
quanto a ritmo, per dare carica, anche gloria non scherza…