totò
Parli come badi!
Ogni limite ha una pazienza!
È il vaso che ha fatto traboccare la goccia!
Io sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo…
Per Dinci, e anche per Bacco, volendo!
Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!
A prescindere.
Non bisogna essere troppi ottimisti!
Ma mi faccia il piacere, mi faccia!
Siamo uomini o caporali?
È la somma che fa il totale!
Io sono figlio vedovo di madre unica.
A quindici anni ho avuto la meningite e con la meningite o si muore o si rimane stupidi: io non sono morto.
Chiedo l’annullamento del matrimonio alla Sacra Rota, anzi, su tutte le Ruote!
C’è a chi piace e c’è a chi non piace. A me piace!
Lei è un paziente che non ha pazienza! Che paziente è? Abbia pazienza!
Prima abbiamo perso la guerra, adesso abbiamo perso la pace!
Io non faccio il cascamorto, se casco, casco morto per la fame!
I suoi modi sono interurbani!
Se le cose stanno così, non mi resta che adire le vie letali.
Io mi alzo presto: ad ore antidiluviane!
Desto o son sogno?
E io pago, e io pago!
Io sono superiore a lei per cultura, per nascita e per censo. Io sono superiore al censo per censo!
Io sono parte nopeo e parte napoletano.
Io non sono il suo succubo!
Moet Chandon? Mo’ esce Antonio. Triple Sec? No, la trippa secca, no. Whisky, Pernod? Ma sì, mi faccia tre fischi e un pernacchio.
Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente!
totò, san giovanni decollato
quando hai ventanni – ti ci vuole la mogliera – per aumentare la famiglia di papà
1940, amleto palermi
totò e anna magnani
1960, risate di gioia, mario monicelli
totò canta “geppina geppi, la tua voce, geppina geppi, la tua luce”