mezzanotte a vita
1995, jerry stahl
Una scrittura a scatti. Veloce. E, nello stesso tempo, lenta per la retorica, le metafore crude, amare e ironiche lungo le quali il racconto scivola. E anche la crudezza della storia si dipana, alternativamente, tra registro drammatico e registro ironico, con molte, troppe indulgenze a descrizioni dettagliate di situazioni scabrose. Nella storia si incontrano scrittori e personaggi del cinema e della tv americani. C’è un incontro anche con mickey rourke, “rianimato” dal leone d’oro di venezia 65. Il libro è dedicato a un altro discusso autore americano, hubert selby jr. Alcuni passi sono davvero coinvolgenti.

merlo canterino ha detto,
settembre 8, 2008 a 09:11
alcune frasi da “Mezzanotte a vita”
L’amore fa veramente girare il mondo. Il problema è, intorno a cosa?
Io e il mio amico regista ricorremmo ai nom de porn (ndr: a proposito dei film porno cui cambiavano i titoli come day dreams cambiato in night dreams)
…si classifica sulla scala eccitazionale fra il grado zero di “biancheria ripiegata” e quello di “affollata conferenza stampa”
Se riuscivi a reggere il suo universo personale, rispettare le regole non dette e non fare commenti, eri il benvenuto. (ndr: a proposito di mickey rourke).
merlo canterino ha detto,
settembre 8, 2008 a 10:20
Un’altra coincidenza è che darren aronofsky, regista di “wrestler”, il film che ha fatto prendere il leone a rourke, è regista anche di “requiem for a dream”, trasposizione di un romanzo di hubert selby Jr..
mezzanotte a vita, ancora « un merlo canterino ha detto,
settembre 19, 2008 a 09:11
[...] i passi più coinvolgenti di “Mezzanotte a vita” rende perfettamente il percorso di stahl attraverso il dolore e la disperazione. A [...]