rollerball
1975, norman jewison
dal libro di william morrison, roller ball murders
in un cupo futuro, il potere controlla la società e gli impulsi violenti attraverso uno sport feroce, inventato dal computer, il rollerball. Ma un giorno il campione acclamato da tutti (jonathan) si ribella e va dal responsabile di zero, il computer che gestisce tutto. Lo scienziato (librarian)che lo governa non riesce a dargli le informazioni di cui ha bisogno a causa di un errore di zero che ha cancellato l’intero XIII secolo.
jonathan: Misplace some data?
librarian: The whole of the thirteenth century.
e questa la colonna sonora
Adagio, by Tomaso Albinoni
Toccat and Fugue in D Minor”, (BWV 565), by Johann Sebastian Bach: bach imprime un effetto drammatico alla competizione.
Symphony no. 8: First Movement”, by Dmitri Shostakovich
Glass Sculpture, by André Previn
Executive Party”, by André Previn
Symphony no. 5: Third Movement, by Dmitri Shostakovich
Waltz, from ballet “Sleeping Beauty”, by Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Composed by André Previn
Composed by Dmitri Shostakovich
pensiero d’amore – I’ve gotta a message to you
mal, ma la canzone è dei mitici bee gees
I’ve gotta a message to you
e wikipedia dice che il testo dei bee gees racconta di un uomo che, condannato a morire sulla sedia elettrica, prega il prete che lo visita prima dell’esecuzione, di recapitare un ultimo messaggio alla moglie. Altro che regalo per non farsi dimenticare!
to love somebody – bee gees, janis joplin
There’s a light
A certain kind of light
That never shone on me
I want my life to be
To live with you
To live with you
There’s a way
Everybody says
To do each and every little thing
But what does it bring
If I ain’t got you
Ain’t got you… baby
You don’t know what it’s like
Baby, you don’t know what it’s like
To love somebody
To love somebody
The way I love you
Mmm, in my brain
I see your face again
I know my frame of mind
You ain’t got to be so blind
And I’m blind, so so so very blind
I’m a man, can’t you see what I am
I live and I breathe for you
But what good does it do
If I ain’t got you
Ain’t got you… baby
You don’t know what it’s like
Baby, you don’t know what it’s like
To love somebody
To love somebody
The way I love you
I… love you
You don’t know what it’s like
Baby, you don’t know what it’s like
To love somebody
To love somebody
The way I love you
No no
You don’t know what it’s like
Baby, you don’t know what it’s like
To love somebody
To love somebody
The way I love you
No no
You don’t know what it’s like
Baby, you don’t know what it’s like
To love somebody…
To love somebody…
nessuna notizia di gurb
1992, eduardo mendoza
demenziale, intelligente, divertente: le disavventure di due extraterrestri in missione sulla terra, dove si mimetizzano assumendo le sembianze del papa, di scrittori, attori e modelle famosi. Il primo impatto con gli umani e l’ambiente in cui vivono consiste nell’emettere “dati” sulla loro statura, colore e lunghezza dei capelli, temperatura e umidità relativa. La sauna la usano per tenere in caldo le frittelle (che mangiano a botte di 10 chili), la loro comunicazione è telepatica: il vantaggio è che permette di “parlare” anche a bocca piena, lo svantaggio è che interferisce con la tv del vicino che urla loro: “ma perché non litigate come tutti gli altri, gridando e tirandovi i piatti, e lasciando in pace la mia tv?”
Leggendolo, fa pensare al capolavoro della fantascienza demenziale “Guida galattica per gli autostoppisti”, che douglas adams ha scritto nel 1979, fissando una volta per tutte significati e ruolo dell’asciugamano per il viaggiatore e, soprattutto, ponendo la questione della risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.
palermo shooting
2008, wim wenders
lou reed, dennis hopper, la fotografia di franz lustig, una palermo da togliere il respiro, un affresco inquietante, campino, un cantante rock di dusseldorf (il vero nome è andreas frege, leader e compositore del gruppo punk rock tedesco die toten hosen, I pantaloni morti).
gira per le vie di palermo, accompagnato dalla voce di de andrè che canta “quello che non ho”,
“quando lavori troppo sui dettagli perdi il senso dell’insieme”
“quando non sogni più o quando non fai altro che sognare?”
“dobbiamo prendere tutto molto sul serio, a parte noi stessi”
“credo soltanto nelle cose che non posso vedere: dio, la vita, l’amore…”
“su due letti separati: è bello dividere la notte con te”
wenders rielabora i suoi angeli sopra berlino e piega la tecnologia ai suoi bisogni e il risultato è BELLISSIMO, due ore cariche di immagini avvolte dalla musica. Il protagonista guarda dentro di sè e guarda il mondo che lo circonda e i nostri occhi sono tirati dentro la superba bellezza delle immagini, dei volti, di palermo!
grazie, wenders: shooting sono gli scatti fotografici e non i colpi della mafia!
sinno me moro
a piazza farnese, nel palazzo roccagiovine, sono state girate alcune scene di “un maledetto imbroglio” di pietro germi, 1959 e alida chelli canta “sinno me moro”
raccontami, la colonna sonora
c’è un grande prato verde
cielo grigio su
apro gli occhi e ti penso



