strange days
la canzone dei doors
Strange days have found us
Strange days have tracked us down
Theyre going to destroy
Our casual joys
We shall go on playing
Or find a new town
Yeah!
Strange eyes fill strange rooms
Voices will signal their tired end
The hostess is grinning
Her guests sleep from sinning
Hear me talk of sin
And you know this is it
Yeah!
Strange days have found us
And through their strange hours
We linger alone
Bodies confused
Memories misused
As we run from the day
To a strange night of stone
il film di kathryn bigelow, 1995
la notte di capodanno
i tuoi figli non sono figli tuoi, kahlil gibran
I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dare loro tutto il tuo amore, non le tue idee.
Perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo
Ma non alla loro anima.
Perché la loro anima abita
Nella casa dell’avvenire
Dove a te non è consentito entrare
Neppure in sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro
Ma non pretendere che somiglino a te.
Perché la vita non torna indietro
E non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli
Verso il domani.
se, rudyard kipling
Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
La perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;
Se sai sognare – ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare – ma dei pensieri sai non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
- Trionfo e Disastro – quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
A tener duro, quando in te nient’altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;
Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai
nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!
allo zoo di milano
risotto allo zoo
Un gorilla cinguettava
svolazzando su nel cielo;
gli facevan compagnia
due giraffe sopra un melo.
Mentre un lupo grande e grosso,
con belati da falsità,
inseguito da un agnello
se ne scappava di qua e di là.
(ritornello)
Allo zoo di Milano
è successo un fatto strano:
un pasticcio senza pasta
e un risotto senza riso;
tutti quanti gli animali
si tingevano di blu,
ma che grande confusione,
qui non si capisce più.
the millionaire
2008, danny boyle

c’è l’india di salaam bombay, di monsoon wedding , di il treno per darjeeling, di lezioni di volo e l’india dell’inglese danny boyle, il regista di trainspotting. Perfino i colori intensi – che pure sembrano gli stessi visti in tutti i film sull’india, sono diversi, hanno una luminosità fredda, drammatica, dura come la storia che racconta. Chi vuol esser milionario a mumbai, oltre a essere un efficace espediente narrativo, racconta l’universalità dei sogni artificiali di una società plasmata dalla televisione.
changeling
2008, clint eastwood

il solito compitino – attività in cui i grandi attori di hollywood sono molto versati – sulla polizia corrotta e violenta, sui soprusi contro le donne, sull’ambizione dei politici. Vederlo o non vederlo niente cambia. La storia è vera, ma un film ha le sue regole. john malkovich, pastore protestante che guida la campagna contro la corruzione della polizia – è sempre grande.