il maestro e margherita

Che libro si può leggere dopo un capolavoro? Quante pagine si devono sfogliare per ritrovare woland, behemot, azazello, hella, abadonna…quanti libri bisogna leggere per ritrovare il geniale, feroce capovolgimento di valori operato da bulgakov…
behemot: “il ballo ha la sua eleganza e la sua solennità”
woland: “non c’è alcuna eleganza e alcuna solennità…”
behemot: “va bene, monsieur, se lei trova che non c’è grandiosità io comincerò a condividere immediatamente la sua opinione”.
Nella trasmissione per un pugno di libri di qualche settimana fa, dorfles ha detto ai ragazzi che non avevano letto il maestro e margherita: “che invidia per voi che non lo avete ancora letto!”. Aveva proprio ragione.

roma, via del seminario, ore 11
un signore piccolo piccolo, anziano anziano, con i capelli bianchi, la bandiera della pace a mo’ di mantella sulle spalle e un bicchiere di carta a mo’ di megafono: “domani, primo febbraio, a roma e in tutte le città d’italia, giornata della pace, non uccidere, nessuna legge lo permette…”
milk
2008, gus van sant
anni 70, castro, il quartiere della più grande comunità gay di san francisco

sean penn, grande, grandissimo – non si potrà mai dimenticare la pagina che acquistò sul washington post per dire il suo no alla guerra contro l’iraq – presta il suo volto ad harvey milk, l’esperto di finanza e assicurazioni che, gay, lascia wall street e si candida supervisor al consiglio della città di san francisco perché i gay rights now sono una lotta per la loro vita. Nella colona osnora bach, mozart e la tosca di puccini. Rabbia, indignazione, commozione…il cinema che cerca di far slittare le coscienze un po’ più avanti, il cinema che svela la vergogna dei pregiudizi.

from www.imdb.com
harvey milk: without hope, life’s not worth living.
harvey milk: all men are created equal. No matter how hard you try, you can never erase those words.
dan white: society can’t exist without the family.
harvey milk: we’re not against that.
dan white: can two men reproduce?
harvey milk: no, but God knows we keep trying.
harvey milk: my name is harvey milk and I’m here to recruit you!
harvey milk: a homosexual with power… that’s scary.
il giorno prima della felicità
2009, erri de luca

J. crumley, m. faber, e. bunker, j. stahl: la loro scrittura – in modi diversi – è dura, nevrotica, accelerata, televisiva; e questo è e. de luca:
“Non fu neanche un pensiero scartato. Non venne.”
“Se mettevano una taglia sui fenici da noi erano capaci di trovarli, pure di seconda mano.”
una scrittura che inchioda il lettore e si fissa con la potenza della semplicità.
quore

raffaella giordano e la sua compagnia raccontano la vita e le sue vicende attraverso piccole azioni, volutamente slegate, e a volte geniali, come il ballo, quasi un girotondo infantile, che due dei protagonisti eseguono completamente nudi. E anche con le canzoni: alex britti canta oggi sono io.
Divertente il rito finale del ringraziamento al pubblico.

giordano bruno, le fiamme e la ragione

corrado augias, all’auditorium, legge l’assassinio di giordano bruno. Il filosofo di nola rifiuta di abiurare. 33 anni dopo, galileo farà una scelta diversa ed è lecito chiedersi se il “coraggio” e l’ostinazione di giordano bruno dinanzi alla violenza dell’inquisizione della chiesa di roma – il cardinale roberto bellarmino – non abbiano, di fatto, sottratto una grande mente alla scienza. Giordano bruno, quando viene bruciato nel rogo allestito a campo de’ fiori, ha cinquanta anni, è un filosofo apprezzato in tutte le università d’europa, dalle quali entra ed esce, indifferentemente, “ora come studente ora come insegnante”. Augias racconta l’ultimo viaggio del filosofo, dal carcere di tor di nona fino a campo de’ fiori, circondato da sette monaci incappucciati che lo scortano al rogo attraverso i vicoli di roma.
La chiesa, nel 2000, si è rammaricata di aver giustiziato la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.
arianna, love in the afternoon

1957, billy wilder, con gary cooper, maurice chevalier, audrey hepburn e parigi

ariane: mi mancherà tantissimo, mr flannagan, per i primi due tre giorni…