Figli di noi, figli del vento che ci secca le ossa, figli appollaiati sulle nubi che guardano il cielo. Figli nostri, figli di tutti che ci spiano quando non vogliamo.
Figli covati nei bacini liquidi e poi scaraventati lontano : soli Mai soli.
Ad attenderli il gioco del fazzoletto, una bandierina innocente di cotone, rossa.
Fremiti: due mani si contedono il piccolo pezzo di stoffa, solo uno di loro vincerà sul traguardo.
Figli divisi, figli che dividono il cielo, figli provati da mani dure.
Figli di Margaret Mazzantini è molto bello. Il suo narrare è sempre molto evocativo. Ognuno ritrova se stesso o la persona che non è più.
Le madri parlano da sempre un linguaggio muto.
La Mazzantini si concede la possibilità di parlare di loro, di scrivere di loro, dei figli.
Tutti quanti i nostri figli.
Grazie.
Turi Silvana ha detto,
aprile 19, 2010 a 22:08
Figli di noi, figli del vento che ci secca le ossa, figli appollaiati sulle nubi che guardano il cielo. Figli nostri, figli di tutti che ci spiano quando non vogliamo.
Figli covati nei bacini liquidi e poi scaraventati lontano : soli Mai soli.
Ad attenderli il gioco del fazzoletto, una bandierina innocente di cotone, rossa.
Fremiti: due mani si contedono il piccolo pezzo di stoffa, solo uno di loro vincerà sul traguardo.
Figli divisi, figli che dividono il cielo, figli provati da mani dure.
Figli di Margaret Mazzantini è molto bello. Il suo narrare è sempre molto evocativo. Ognuno ritrova se stesso o la persona che non è più.
Le madri parlano da sempre un linguaggio muto.
La Mazzantini si concede la possibilità di parlare di loro, di scrivere di loro, dei figli.
Tutti quanti i nostri figli.
Grazie.
Silvana Turi