san giovanni battista, leonardo da vinci
leonardo ha dipinto san giovanni battista intorno ai primi anni del 1500.
leonardo ha rispettato l’iconografia – i capelli arricciati e lucidi di balsamo che caratterizzano i capelli dei profeti, la pelle di leopardo per attirare, con il suo profumo e la sua morbidezza, le prede, le dita sul cuore e le tre dita verso l’alto per indicare il cammino – ma il sorriso ambiguo di san giovanni, oltre che ricordare la gioconda, è stato scambiato per quello sensuale di bacco.
la mostra di palazzo venezia, che ospita il dipinto di leonardo, presenta anche san giovanni battista di caravaggio, mettendo in luce la profonda differenza tra le due, non convenzionali, rappresentazioni della santità.

max ha detto,
gennaio 30, 2010 a 00:19
stasera alle 19, sotto la pioggia, la fila iniziava davanti all’ingresso della biblioteca di palazzo venezia e girava sul plebiscito fino all’ingresso del museo