la guerra tra libano e israele del luglio 2006, raccontata da un inviato che testimonia i fatti drammatici con la rabbia di un ebreo che si sente tradito dal suo paese. Alla fine della guerra, durata poco più di un mese, tra le circa 200 vttime c’è uri grossmann, il figlio di david grossmann.
2006, a cura di simone barillari , prefazione di giancarlo de cataldo
i premi pulitzer raccontano gli omicidi americani
leopold e loeb, il crimine del secolo prende il pulitzer 1925; autori j.w. mulroy e a.h. goldstein, testata the chicago daily news. il reportage è una lezione di scrittura. Nodo alla gola (194 di a. hitchcock è la resa cinematografica di questo reportage. james stewart cattivo maestro o farley granger e john dall cattivi discepoli?
la sua scrittura non è semplice, nè lineare, ma ha una forza misteriosa, fatta di parole e frasi magiche che attirano il lettore, come il pifferaio della favola, nel suo mondo (la sua vita drammatica con zelda). Un capolavoro.
un accorgimento narrativo che tradisce l’amore di j. coe per il cinema (ha scritto su humphrey bogart); una storia che fa sussultare e commuovere, raccontata con una scrittura semplice ed efficace.
“ho passato la mia infanzia e la mia giovinezza a leggere libri…” il fatto è che bunker questi libri li ha letti nei riformatori e in carcere - nel ‘50 è il più giovane detenuto di san quentin, l’harvard dei detenuti - e la sua storia, che racconterà anni dopo, è scritta dalla mano di un grande scrittore, con toni ricchi di tutte le gamme: semplici, ironici, cinici, distaccati e sempre coinvolgenti. Bunker fa ripercorrere, attraverso le sue esperienze personali, gli anni dei grandi di hollywood, di hearst, welles, il jazz, billie holiday, mc carthy e, soprattutto, descrive le regole e l’etica del carcere e dei criminali. Un capolavoro!
bunker, a proposito della vita in carcere: “quando il gioco si fa duro, soltanto i piu’ duri continuano a giocare”
il terzo della trilogia, forse il più bello (magari perch+ gia conoscendolo, si gusta di più) cmq quello che più svela i meccanismi di indagine di lars martin johansson (l’adamsberg di fred vargas in svezia), attraverso le due poliziotte di cui si fida.
“quando lavoro non desidero niente. Do ordini e niente altro.”
1962: una scelta - una non scelta - e la vita prende un corso invece che un altro. Poi, a distanza di anni, il protagonista si porta intatti quegli eventi e ci pensa senza provare nostalgie o rimpianti come se il tempo li avesse calmierati. McEwan racconta tutto questo in poche pagine (166 in lingua originale), senza aggettivi inutili, senza divagazioni, con una scrittura essenziale. Spiazzante, bello.
l’edizione in inglese Penguin Books, nella quarta di copertina: There must be hundreds of novels that call themselves “the greatest love story of our time”. This is the only one where it’s true (william sutcliffe, Guardian).
Eppure la scrittura irresistibilmente semplice e secca di fitzgerald ne fa non una storia d’amore, ma un libro sul vuoto, l’aridità e la solitudine. C’è un’aderenza stretta tra il tipo di scrittura e i temi trattati.
He had one of those rare smiles with a quality of eternal reassurancein it, that you may come across four or five times in life. It faced, orseemed to face, the whole external world for an instant and thenconcentrated on you with an irresistible prejudice in your favor. It understood you just as far as you wanted to be understood, believed in you as you would like to believe in yourself (terzo capitolo).
ancora stoccolma, ancora alcuni dei poliziotti conosciuti in “Tra la nostalgia dell’estate e il gelo dell’inverno”. bo jarnebring e lars martin johansson, insieme agli inizi della loro carriera, si ritrovano, con vecchi e nuovi poliziotti, in un altro tempo e in un’altra vita. persson intesse, in una storia avvincente, indagini, personaggi, storia e politica e in ognuno di questi ambiti ci guida in un altro tempo e in un’altra vita.
cary grant, ironico ed elegante, si muove nell’europa della guerra fredda tra ex partigiani, contrabbandieri, spie e capi distato. A hollywood, prima di imbarcarsi per l’europa, è al telefono con alfred e avanza molte riserve sulla proposta di ialfred perché nterpreti un film con una certa bionda di nome grace kelly.