matrix e l’archeologia industriale al mattatoio
“digital life”, mostra di opere digitali ospitate negli spazi dove si pelavano i maiali, la pelanda, uno dei pochi spazi di archelogia industriale recuperati a roma: una mostra di tecnologie avanzate anche per vedere gli spazi del lavoro del passato.
nove acquari quadrangolari di cristallo, pieni d’acqua con effetti di nebbia artificiale: installazione di riuchi ryuichi sakamoto (colonna sonora di furyo, l’ultimo imperatore, il tè nel deserto) e shiro takatani;
uno schermo cilindrico di quattro metri d’altezza e dieci di diametro sul quale si combinano le immagini, da guardare 3D, provenienti da dodici proiettori (jeffrey shaw);
la più suggestiva, quasi ipnotizzante, è “matrix”, di erwin redl: impossibile da descrivere.
fleet street
è una delle strade più belle di londra; ci sono stati i grandi giornali fino agli anni Ottanta; ci sono gli edifici un tempo posseduti dai templari (lì si svolge una scena del film “il codice da vinci”, tratto dal romanzo di dan brown); c’è st bride, la chiesa dei giornalisti e ci lavorava il giovane charles dickens.

è a fleet street che si svolge sweeney todd, il diabolico barbiere di fleet street, il film di tim burton (2007) con johnny depp, helena bonham carter e il cattivissimo alan rickman.
immigrati: non tolgono lavoro agli italiani


Rapporto della Banca d’Italia sulle economie regionali
8. L’IMMIGRAZIONE NELLE REGIONI ITALIANE
La crescita della presenza straniera non si è riflessa in minori opportunità occupazionali per gli italiani, che sembrano invece accrescersi per gli italiani più istruiti e per le donne. Le nuove generazioni di stranieri, che rappresenteranno una componente rilevante della futura forza lavoro nel Paese, registrano significativi tassi di abbandono scolastico e un livello di competenze inferiore a quello, già modesto nel contesto internazionale, degli italiani. Le difficoltà scolastiche degli stranieri sono più accentuate nel Mezzogiorno. Il processo di integrazione economico e sociale degli immigrati migliora con il perdurare della loro permanenza in Italia.

il nastro di moebius
august ferdinand moebius, 1858
maurits cornelis escher, 1898 – 1972
e poi due racconti:
1950, armin j. deutsch, una metropolitana chiamata moebius e il racconto di julio cortàzar, nella raccolta “tanto amore per glenda”,
nastro di moebius.
Si comincia col leggere architettura dell’informazione e non si sa dove si approda…
le forze del male
1948, abraham polonsky (sulla lista del senatore mccarthy)

Giovane avvocato abbandona i suoi ideali per lavorare al soldo di un racket sulle lotterie clandestine.
le gabbie salariali
le gabbie salariali su corriere della sera.it che riporta lo studio di bankitalia. Lo studio è Supplementi al bollettino statistico. Indagini campionarie. Indagine sulle imprese industriali e dei servizi. Anno di riferimento 2008. Numero 38, 28 luglio 2009
jesse owens

olimpiadi 1936 a berlino, sotto gli occhi di hitler jesse owens – americano, nero – è medaglia d’oro nel salto in lungo con 8.06 metri. Medaglia d’argento, con 7.87, è luz long – tedesco, biondo, occhi azzurri -. Ma jesse owens vince anche i 100 metri, i 200 metri e e la staffetta 4×100.
repubblica.it racconta la storia della loro amicizia.





