Il guggenheim, l’avanguardia americana 1945–1980

aprile 14, 2012 at 22:36 (pittura)

in mostra  opere profondamente diverse, accomunate dalla loro appartenenza ai  guggenheim museums.

jackson pollock, alexander calder, robert rauschenberg, andy wharol

orange disaster #5, 1963 

Permalink Lascia un commento

tintoretto, scuderie del quirinale

aprile 9, 2012 at 18:08 (pittura)

 Miracolo dello schiavo,  1548 per la scuola grande di san marco

 

 jacopo robusti (o canal) detto il tintoretto (1519- 1594)

imperdibile, anche perché i quadri con i temi mitologici hanno, oltre al titolo, una targhetta che spiega il mito rappresentato; ad esempio, dafne fu trasformata in alloro dal padre peneo per impedire ad apollo di rapirla.

le opere in mostra a questo link del corriere

 

Permalink Lascia un commento

palazzo farnese a roma

marzo 31, 2011 at 22:27 (pittura)

diana ed endimione, dalla galleria dei carracci ( tra il 1597  e il  1605)

 Endimione è figlio di zeus e calice, di cui il mito fornisce versioni differenti. Talora lo si volle come re dell’elide e padre di tre figli, tra cui etolo, eroe eponimo dell’etolia, o come bellissimo pastore. Un’altra tradizione lo designa come amante di selene. La dea avendolo visto dormire nella grotta di latmos se ne innamorò; lo baciò sugli occhi e svegliandosi le diede cinquanta figli. Selene chiese ed ottenne che per il resto dell’eternità endimione seguitasse a dormire senza mai perdere la giovinezza; fu così che la dea poté continuare a baciarlo e carezzarlo senza più incorrere nella maternità.

e diana (artemide per i greci) è figlia di zeus e latona, sorella di apollo, il cui nome è di probabile provenienza asiatica. L’immagine classica l’identifica come personificazione della natura. Nel pensiero antico la natura era un’entità misteriosa tanto benevola quanto demoniaca e artemide ne rappresentava la parte lucente e vibrante. La sua figura presenta numerose somiglianze con apollo, la cui purezza e distanza sono la conseguenza di un virile atto di razionalità. Artemide invece deve la sua distanza all’idealizzazione della propria femminilità, per cui la si crede vergine eterna. Celebre l’inno omerico in cui viene così descritta: artemide pure, la rumorosa dea dal fuso d’oro mai cedette all’amore di afrodite, dal dolce sorriso.  A riprova della sua integrità morale, vi è il famoso episodio in cui fece sbranare dai suoi cani atteone, colpevole di averla spiata nuda. Fu patrona della castità e le furono consacrati l’arco e le frecce; si aggirava per le foreste in compagnia delle fedeli ninfe con le quali soleva danzare sui prati in fiore. Proteggeva e cacciava gli animali, mostrando proprio come la natura i due volti di amore e crudeltà. Uccideva senza procurare sofferenza come il gemello, e amava le sue accompagnatrici come sorelle; se però una di loro commetteva l’errore di farsi prendere dall’amore, veniva prontamente scacciata. Procurava la sofferenza delle doglie, ma assisteva le donne nel parto, consigliandole poi nell’educazione dei figli. Era anche considerata una dea lunare, e nel mondo romano fu assimilata a diana che, al posto di selene, era l’amante di endimione. 

dal dizionario mitologico

Permalink Lascia un commento

andy warhol

febbraio 17, 2011 at 19:52 (pittura)

 

christie’s ha venduto un inedito autoritratto di Andy Warhol del 1967. I  collezionisti, provenienti da 21 paesi, si sono lanciati in una sfida che ha fatto salire il prezzo a 10.79 milioni di sterline.

Permalink 1 commento

patricia highsmith

febbraio 12, 2011 at 21:36 (film, libri, pittura)

scrive sconosciuti in treno nel 1950 e  nel 1951 alfred hitchcock  dirige il film

Strangers on a Train, L’altro uomo in italiano

e il protagonista è farley granger

 inventa   mister ripley a positano nel 1954, un romanzo che ha ispirato molti film. Uno è l’amico americano di wim wenders, 1977 

patricia highsmith  amava francis bacon

Permalink Lascia un commento

cranach e raffaello e…

febbraio 6, 2011 at 20:12 (pittura)

tiziano, caravaggio, leonardo, giovanni bellini, lorenzo lotto…la galleria borghese ospita opere inarrivabili, inamovibili, indivisibili

amor sacro e amor profano (tiziano, 1513)

la madonna dei palafrenieri (caravaggio, 1606)

e se infilare cranach in mezzo a questi capolavori racconta la magia di artisti che, in luoghi diversi e tempi diversi, rappresentano la fede, l’amore, le donne in modi diversi , ma uguali, forse questi inserti appannano l’incisività e la potenza di ogni opera.

L’inserimento ha funzionato meglio con la mostra di gennaio 2010,   caravaggio bacon   

qui

Permalink Lascia un commento

cranach alla galleria borghese

febbraio 6, 2011 at 00:59 (pittura)

i ritratti, la mitologia antica e quella germanica, i rapporti con lutero, una fiorente attività imprenditoriale al servizio delle corti, del luteranesimo e…del cattolicesimo.

venere e cupido (1531)

san girolamo (1525), santa barbara (1510), sant’eustachio (1515)

Un artista che racchiude nelle sue opere il rinascimento italiano e la pittura fiamminga del nord.  E l’altro rinascimento – il titolo della mostra – è affiancato a raffaello: la fornarina (1518) e la dama dell’unicorno (1506).

adamo ed eva: alla galleria borghese c’è soltanto cranach (1528), ma come si fa a non mettergli vicino masaccio (1424, a sinistra)  e dürer (1507, sotto)? 

Permalink Lascia un commento

doppio sogno, eyes wide shut

gennaio 9, 2011 at 19:44 (film, libri, pittura)

dal romanzo di arthur schnitzler (1926),  stanley kubrick ha tratto eyes wide shut:   i sogni,  i segreti  oscuri e inconfessabili che  essi ospitano e, a volte, lasciano trapelare.

Kubrick si sarà ispirato, per la scena sconvolgente del rituale, al quadro di pietro longhi?

Permalink Lascia un commento

il mondo sottosopra, marc chagall

gennaio 9, 2011 at 01:48 (pittura)

non c’è il violinista e neppure il villaggio e sono poche le opere degli anni dieci e venti, a parte questo uomo con la testa rovesciata del 1919 che dà il titolo alla mostra ospitata dall’ara pacis


Permalink Lascia un commento

i grandi veneti da pisanello a tiziano da tintoretto a tiepolo

gennaio 9, 2011 at 01:14 (pittura)

lionello d’este,  Pisanello (1441)

nascita della vergine, vittore carpaccio (1504-1508)


il ridotto, pietro longhi (1770)

madonna con il bambino, jacopo bellini (1450)

Permalink Lascia un commento

Next page »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.