giulio cesare – l’uomo, le imprese, il mito
quando si studia la storia a scuola non si colgono – non voglio parlare delle ragioni e delle responsabilità che sono molte e complesse – le implicazioni e i nessi con la realtà dei nostri giorni. Questa mostra su giulio cesare fa pensare: come si fa a non fare confronti tra il passato e il presente su alcune questioni? Un primo confronto – cittadinanza, immigrati, integrazione – a proposito della lex julia sulla cittadinanza agli “stranieri”, promulgata da giulio cesare.
da it.encarta.msn.com: ottenuto il nome romano attraverso alcune leggi (lex Iulia e lex Plautia-Papiria), gli italici entrarono definitivamente nella compagine statale romana, uniformandosi anche sotto il profilo culturale ai modelli della capitale; non lievi furono però gli influssi che la cultura romana ebbe dall’apporto delle loro tradizioni e dai modelli della loro ricchissima produzione artistica. Il contrasto culminò infine nella guerra sociale (90-88 a.c.), nata dalla richiesta degli italici di ottenere la cittadinanza romana, allo scopo di poter godere dei diritti economici e politici concessi ai cittadini della respublica. È questo un momento particolarmente importante anche da un punto di vista ideologico, poiché la lega antiromana batté moneta, raffigurando sul verso delle proprie coniazioni il giuramento di alleanza avvenuto sgozzando un porcellino e sul recto una testa di donna coronata d’alloro con la legenda Italia: questo termine, dunque, perdeva per i congiurati la prevalente e vaga accezione geografica per assumerne una etnico-politica.
Un secondo confronto è a proposito del rispetto dell’avversario e il riconoscimento del ruolo storico che ogni popolazione svolge. Napoleone III, ricordando la sconfitta di vercingetorige, dopo aver reso omaggio allo sconfitto che si è battuto valorosamente, ricorda che tra le radici del popolo francese ci sono i romani, guidati da giulio cesare.
da it.encarta.msn.com: vercingetorige (? – 46 a.C.), capo degli arverni, tribù della gallia. Nel 52 a.c. guidò il suo popolo e le altre tribù galliche in una rivolta contro la dominazione romana. Sebbene vercingetorige avesse riportato alcuni successi nelle prime campagne contro i romani, in seguito venne sconfitto e fatto prigioniero da cesare ad alesia.
