la casa del sonno
2003, jonathan coe
Le storie d’amore sono belle, con le loro luci e le loro ombre, il loro carico di felicità e di sofferenza. La casa del sonno, più che ombre, getta sul lettore il peso angoscioso di vite in cui l’amore si presenta soltanto come “ombra”, impossibilità, annullamento, annientamento.
“…seppe di aver mentito a se stessa; seppe che non ce l’avrebbe fatta mai senza questa donna. Non era possibile, non lo era mai stato.”
Questa affermazione non concede spazi di autonomia. E certo il cupo edificio di Ashdown - vero protagonista del romanzo, insieme al sonno e al non sonno - non allevia l’angoscia del lettore, anche se sono molto divertenti le vicende del critico cinematografico e del suo regista Salvatore Ortese.
dello stesso autore “the rotter’s club“
io sono leggenda
1954, Richard Matheson.
Una storia angosciante e avvincente, soprattutto per chi scopre di che cosa si tratta leggendo pagina dopo pagina. Robert Neville è l’ultimo uomo sulla Terra, l’ultimo sopravvissuto che si muove in un mondo vuoto e desolato. Matheson sa raccontare inchiodando il lettore alle sue pagine. Non si può dimenticare che il suo racconto “Duel” in “Duel e altri racconti” è la tesi di laurea di S. Spielberg.
