1960, otto preminger, sceneggiato dal grande dalton trumbo (johnny prese il fucile e papillon)
l’episodio sul re di danimarca, riportato da claudio fava, è raccontato in questo film da una ragazzina danese. ”in danimarca gli ebrei danesi morti durante l’occupazione nazista sono stati 48. Quando le leggi razziali sono arrivate sotto forma di ordinanza, il Re si è fatto cucire la stella di David sul cappotto ed ha sfilato per le strade di Copenaghen».
un fuorilegge ringo, un ubriacone, una prostituta, dallas, insegnano che cosa è la dignità a una manica di ipocriti benpensanti. J. ford costruisce il suo capolavoro con la geometria dei dialoghi e degli sguardi tra i passeggeri della diligenza. E, senza retorica, senza romanticismo, j. ford regala anche la storia d’amore tra dallas e ringo.
un racconto di j. conrad, due icone - keith carradine, harvey keitel - e il grande albert finney e la prima opera di ridley scott è subito capolavoro. due ufficiali si scontrano sui campi di battaglia di napoleone nel corso di 17 anni.
la sua scrittura non è semplice, nè lineare, ma ha una forza misteriosa, fatta di parole e frasi magiche che attirano il lettore, come il pifferaio della favola, nel suo mondo (la sua vita drammatica con zelda). Un capolavoro.
Mel ed Edna - Jack Lemmon e Anne Bancroft - vivono a Manhattan. Mel perde il lavoro. Una commedia amara e ironica, scritta da neil simon e portata al cinema da due grandisismi attori.
Mel: God… God… God… God… Edna: Mel? Mel: Huh? Edna: Can’t you sleep? Mel: If I could sleep would I be laying here calling God at 2:00 in the morning?
scontato, banale, sdolcinato, pietra “emiliana” di tutti i film sugli ufficiali severi e violenti che ti fanno diventare “un vero uomo” o “una vera donna” attraverso un’educazione al sopruso, alla sopraffazione, all’ubbidienza cieca al potere (si, è anche di destra), MA, c’è anche - in modo tragico - il rifiuto di quelle regole e delle aspettative della famiglia. E poi c’è questa canzone e ci sono richard gere e debra winger.