i mondiali del 1970 con la finale italia-brasile (mazzola tira il calcio d’inizio), un quartiere di san paolo - brasile - dove la comunità di ebrei si prende cura di un bambino e lo aiuta a diventare grande, l’impegno politico e la repressione: un film molto bello, da NON PERDERE, perché parla la lingua delle cose vere.
“ho passato la mia infanzia e la mia giovinezza a leggere libri…” il fatto è che bunker questi libri li ha letti nei riformatori e in carcere - nel ‘50 è il più giovane detenuto di san quentin, l’harvard dei detenuti - e la sua storia, che racconterà anni dopo, è scritta dalla mano di un grande scrittore, con toni ricchi di tutte le gamme: semplici, ironici, cinici, distaccati e sempre coinvolgenti. Bunker fa ripercorrere, attraverso le sue esperienze personali, gli anni dei grandi di hollywood, di hearst, welles, il jazz, billie holiday, mc carthy e, soprattutto, descrive le regole e l’etica del carcere e dei criminali. Un capolavoro!
bunker, a proposito della vita in carcere: “quando il gioco si fa duro, soltanto i piu’ duri continuano a giocare”
un film poco conosciuto, passa ogni tanto in tv, ma ha una storia semplice e coinvolgente: una bambina, Lark, orfana dei genitori per un incidente, viene ospitata da una famiglia ricca, cresce con i tre figli del benefattore, suscitando sentimenti contrastanti, la storia si sposta da Londra agli stati uniti, poi c’è la guerra e la storia si ricompone a Londra …david niven, farley granger, teresa wright
fa pensare a “come due coccodrilli”, 1994, giacomo campiotti
2007, Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud. Un cartoon bello da mozzare il fiato che racconta con i disegni la vita di una bambina, poi adolescente e poi donna nell’Iran, a iniziare dalla fine degli anni Settanta. Un film bello come il fumetto realizzato sempre da Marjane Satrapi. Non si può perdere.