quello che ti meriti
2001, anne holt
johanne è la protagonista – avvocato e psicologo – e il poliziotto si chiama ingvar – ha l’intuito che, solitamente, è prerogativa femminile. la scrittura di anne holt è tesa e calma allo stesso tempo, avvincente anche se sembra voler tenere a distanza il lettore, rallentare la sua “conoscenza” dei personaggi armandoli di dialoghi incerti, dubbiosi. Come in asa larsson e g. persson, anche in a. holt ogni personaggio è una voce narrante con le sue riflessioni e i suoi punti di vista. Un esempio divertente:
johanne riflettendo sul marito isak: “isak era così maledettamente irresponsabile. il problema era che non aveva mai accettato di essere…”
isak riflettendo su johanne: “johanne era così maledettamente responsabile. il problema era che non aveva mai accettato di essere…”
la ragazza del lago
2006, A. Molaioli
Toni Servillo, Fabrizio Gifuni, Omero Antonutti, Valeria Golino sono perfetti – bravissimi – per questo giallo di montagna, tratto da un romanzo di Karin Fossum, una scrittrice norvegese di polizieschi; è un giallo introverso, pacato e la suspence ha il ritmo lento delle montagne friulane e dei fiumi che le segnano maestosi. I David di Donatello che ha preso li vale tutti!
il sangue versato
2007, Asa Larsson
Un altro giallo svedese anomalo che si snoda tra boschi e piccoli centri. Rebecka Martinsson, un giovane avvocato, con un passato che l’ha resa sensibile e vulnerabile. Un pastore femminista, Mildred Nilsson, in lotta contro gli uomini del paese e la chiesa e un’ispettrice di polizia Anna-Maria Mellae alle prese con una famiglia numerosa. E c’è anche un adolescente disabile. Un bellissimo romanzo e non solo un giallo.




