1963, vita di galileo, bertold brecht, regia di giorgio strehler, interprete tino buazzelli
il teatro porta in scena la più vergognosa delle azioni compiute dalla chiesa contro la scienza. Era il 22 giugno 1633.
Lo scienziato è costretto all’abiura e brecht rende omaggio all’uomo e allo scienziato, condannando senza appello l’istituzione repressiva, con questa frase semplice e memorabile
un grande marlon brando si erge, con la sua dignità, a difendere un giovane robert redford dal razzismo, dall’ipocrisia e dalla grettezza. Una grande america quella che sa raccontare i suoi drammi e le sue colpe.
si possono raccontare la vita difficile, la solitudine e l’amore di un’operaia e di un guardiano di un cantiere nei quartieri poveri di marsiglia, senza retorica e viene fuori un film aspro, impegnato, romantico.
“Antigone”, la tragedia di Sofocle a Milano. Dopo gli scontri le strade sono disseminate di cadaveri e il potere ha detto no alla sepoltura come “monito”. Ad Antigone hanno ucciso il fratello e lei afferma il suo diritto a seppellirlo con l’aiuto di Tiresia, un giovane “straniero”. Un altro film da adottare a scuola all’ora di “Educazione al rispetto dei diritti dell’uomo”. Il film “La zona” è evocativo.