niagara
1953, henry hathaway
c’è marilyn, c’è joseph cotten e ci sono le cascate. Ma le protagoniste sono le campane! Forse le campane più importanti nella storia del cinema.
le campane!
mezzanotte a vita
1995, jerry stahl
Una scrittura a scatti. Veloce. E, nello stesso tempo, lenta per la retorica, le metafore crude, amare e ironiche lungo le quali il racconto scivola. E anche la crudezza della storia si dipana, alternativamente, tra registro drammatico e registro ironico, con molte, troppe indulgenze a descrizioni dettagliate di situazioni scabrose. Nella storia si incontrano scrittori e personaggi del cinema e della tv americani. C’è un incontro anche con mickey rourke, “rianimato” dal leone d’oro di venezia 65. Il libro è dedicato a un altro discusso autore americano, hubert selby jr. Alcuni passi sono davvero coinvolgenti.
memento
2000, christopher nolan
guy pearce (il poliziotto giovane di L. A. confidential, 1997) e carrie ann moss (la bellissima trinity di matrix, 1999) sono bravissimi!
il protagonista sa chi è ma non riesce a “trattenere” la memoria del suo presente. Cerca ua soluzione usando la polaroid.
Leonard Shelby: These tracks are just a few days old.
Teddy: What are you, Pocahontas?
il te nel deserto
1990, bernardo bertolucci
l’inquietudine assoluta/assolata del deserto, i misteri inconfessabili del desiderio, la magia del viaggio - non siamo turisti, siamo

viaggiatori- e la scena da manuale che ci porta da new york a un porto del nord africa, dove le tre facce, una ad una, emergono verso la strada. debra winger e john malkovich sembrano fatti apposta per questi ruoli, come se fossero davvero kit e port.
Tunner: We’re probably the first tourists they’ve had since the war.
Kit Moresby: Tunner, we’re not tourists. We’re travelers.
Tunner: Oh. What’s the difference?
Port Moresby: A tourist is someone who thinks about going home the moment they arrive, Tunner.
Kit Moresby: Whereas a traveler might not come back at all.
Tunner: You mean I’m a tourist.
Kit Moresby: Yes, Tunner. And I’m half and half.
prima del calcio di rigore
1971, wim wenders
tratto dal libro di Peter Handke, La paura del portiere prima del calcio di rigore (1970), una metafora dell’attesa, dell’ansia, della paura cui è impossibile resistere.
la sposa in nero
1967, francois truffaut
dal romazo “The Bride Wore Black” di william irish, nella vita cornell woolrich, lo scrittore dalla vita drammatica, autore, tra l’altro, di the rear window, da cui hitchcock ha tratto la finestra sul cortile. Un film nero che soltanto la mano di truffaut, con i suoi splendidi attori – jeanne moreau – poteva far diventare un noir d’autore.

x-Files
1993, chris carter, serie tv
david duchovny è insuperabile nel ruolo di mulder, l’agente degli x-Files

pic nic a hanging rock
1975, peter weir
da un romanzo della scrittrice australiana joan lindsay
la signora di shanghai
le immagini che si rincorrono e si sovrappongono lungo gli specchi infiniti della sala…
1947, orson welles




