orizzonti di gloria
1957, stanley kubrick
sul fronte franco-tedesco durante la guerra 1914-18, un colonnello liberale contro un generale mascalzone, da un romanzo di Humphrey Cobb, un film contro la guerra.
uomini contro
1970, francesco rosi
sull’altopiano di Asiago - 1916, 1917 – dal libro Un anno sull’altipiano (1938) di Emilio Lussu, un giovane ufficiale italiano interventista scopre la follia della guerra.
tredici giornalisti quasi perfetti
2005, david randall
il capitolo 1 di questo libro è su:
william howard russell, l’uomo che inventò le corrispondenze di guerra
1854, guerra di crimea
“Il campo di battaglia è la crimea, anche se a londra pochi saprebbero indicarla sulla carta geografica.” (pag. 3)
“Era il corrispondente del “Times” e le cronache che scrisse da quel conflitto scossero la gran bretagna come mai aveva fatto nessun altro articolo. Lettori delle classi medie e alte lessero i suoi dispacci e rimasero sconvolti, nel profondo del loro animo compiaciuto, dall’apprendere che l’esercito mandato sul campo dalla loro superiore nazione era mal rifornito, organizzato in modo deprecabile, guidato da aristocratici incompetenti, gestito da un governo inefficiente e, peggio di tutto, così incurante del benessere dei suoi soldati che migliaia di loro morivano non in battaglia ma nelle luride baracche spacciate per ospedali. Le cronache di russell furono, in un certo senso, un duro colpo per l’inghilterra vittoriana; anche perché, causa non ultima, nessuno aveva mai scritto in quel modo.” (pag. 4)
“…per quasi due anni russell dovette cavarsela da solo sul campo, senza alcuna assistenza, subendo l’ostilità pressoché costante di autorità militari per niente abituate all’idea di un cronista invadente tra i piedi…” (pag. 4)
“…dopo una cena di addio al garrick club, organizzata in suo onore da dickens e tackeray, russell raggiunse southampton, dove si imbarcò con i reggimenti della guardia reale e cominciò un viaggio che lo avrebbe portato a toccare malta, gallipoli (sui dardanelli), la bulgaria e infine la crimea, il 14 settembre 1854.” (pag.
Russell riferisce minuziosamente la carica di balaklava – le sue corrispondenze arrivarono a londra tre settimane dopo la fine di ottobre 1854 – e, con onestà e ostinazione, riferisce le condizioni drammatiche dell’esercito, tra l’ostilità delle gerarchie militari. Il suo direttore a londra riuscì a “salvarlo” facendo circolare i suoi articoli soltanto tra un pubblico ristretto e, comunque, “…L’altra conseguenza delle cronache di russell sulla crimea non è difficile da immaginare: nessun esercito britannico andò mai più al fronte senza disporre di un sistema di censura della stampa.” (pag. 14)
Anche il cinema se ne è occupato.
war games
1983, john badham
[after playing out all possible outcomes for global thermonuclear war]
ioshua: greetings, professor falken.
stephen falken: hello, joshua.
ioshua: a strange game. The only winning move is not to play. How about a nice game of chess?
ioshua simulation
la carica dei 600, i seicento di balaklava, il generale cardigan
1936, michael curtiz (ha diretto anche ”casablanca”)
a balaklava, vicino a sebastopoli, durante la guerra di crimea, il 24 ottobre 1854: un reggimento di ussari inglesi viene massacrato dai russi che li accerchiavano su tre lati.
La guerra di crimea e il massacro di balaklava sono rappresentati come un episodio di eroismo invece che come follia di generali che, consapevolmente, hanno mandato i soldati al macello.
Il film si basa sul libro scritto da Tennyson per “celebrare” la guerra.
1968, tony richardson (ha diretto anche ”i giovani arrabbiati”)
la storia che racconta richardson, invece, denuncia apertamente la follia del massacro, capovolgendo la retorica dell’eroismo.
su wikipedia c’è la descrizione dei fatti, su cui, gli storici si sono divisi e su cui i generali inglesi hanno operato per tramandare la loro versione ufficiale, oscurando l’incompetenza e il falso senso dell’onore. Uno dei responsabili di quel dramma, il generale, conte di cardigan è ricordato per aver dato il suo nome all’omonimo capo di abbigliamento.
william howard russell inviò a londra le sue corrispondenze per il “Times”
dr. strangelove, or: how I learned to stop worrying and love the bomb
1964, stanley kubrick
il titolo in italiano è impronunciabile e offenderebbe uno dei capolavori di kubrick!
General Jack D. Ripper: Mandrake, do you recall what Clemenceau once said about war?
Group Capt. Lionel Mandrake: No, I don’t think I do, sir, no.
General Jack D. Ripper: He said war was too important to be left to the generals. When he said that, 50 years ago, he might have been right. But today, war is too important to be left to politicians. They have neither the time, the training, nor the inclination for strategic thought. I can no longer sit back and allow Communist infiltration, Communist indoctrination, Communist subversion and the international Communist conspiracy to sap and impurify all of our precious bodily fluids.
da www.imdb.com
non chiamatela guerra
2008, luca del re

la guerra tra libano e israele del luglio 2006, raccontata da un inviato che testimonia i fatti drammatici con la rabbia di un ebreo che si sente tradito dal suo paese. Alla fine della guerra, durata poco più di un mese, tra le circa 200 vttime c’è uri grossmann, il figlio di david grossmann.
fiume sand creek
fabrizio de andré
Si son presi il nostro cuore sotto una
coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo
senza paura
fu un generale di vent’anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent’anni
figlio d’un temporale
C’è un dollaro d’argento sul fondo del
Sand Creek
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista
del bisonte
e quella musica distante diventò sempre
più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì
A volte i pesci cantano sul fondo del
Sand Creek
Sognai talmente forte che mi uscì il
sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell’altro il
paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l’albero della neve
fiorì di stelle rosse
Ora i bambini dormono sul letto del
Sand Creek
Quando il sole alzò la testa tra le spalle
della notte
c’erano sono cani e fumo e tende
capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare
La terza freccia cercala sul fondo del
Sand Creek
Si son presi il nostro cuore sotto una
coperta scura
sotto una luna morta piccola dormiamo
senza paura
fu un generale di vent’anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent’anni
figlio d’un temporale
Ora i bambini dormono sul fondo del
Sand Creek
happy Xmas (the war is over)
NO WAR
So this is Xmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Xmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young
A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
And so this is Xmas (war is over)
For weak and for strong (if you want it)
For rich and the poor ones (war is over)
The world is so wrong (if you want it)
And so happy Xmas (war is over)
For black and for white (if you want it)
For yellow and red ones (war is over)
Let’s stop all the fight (now)
A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
And so this is Xmas (war is over)
And what have we done (if you want it)
Another year over (war is over)
A new one just begun (if you want it)
And so happy Xmas (war is over)
We hope you have fun (if you want it)
The near and the dear one (war is over)
The old and the young (now)
A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
War is over, if you want it
War is over now






