la estrategia del caracol
1993, sergio cabrera
Gli inquilini di un palazzo rispondono allo sfratto portandosi via, piano piano, pezzo per pezzo, la casa. Geniale. Da non perdere.
ilona llega con la lluvia
1996, sergio cabrera
una sequela amorale di stranezze e vicende fantastiche per un triangolo – e una quarta persona che si aggiunge - che svolge traffici di ogni tipo e gestisce un bordello all’interno di un aereo. Da non perdere .
lascia perdere, johnny
peppe servillo canta “amore fermati”
2007, fabrizio bentivoglio
una piccola storia che scorre sui volti e sulle espressioni dei nostri attori più bravi, quelli che sanno riempiere lo schermo con la sola espressione del volto: fabrizio bentivoglio, con il suo sguardo enigmatico, toni servillo, carismatico anche nei ruoli più banali, valeria golino, roberto di francesco, ernesto mahieux
il treno per darjeeling
2007, Wes Anderson
il viaggio è sempre un buon espediente per raccontare una storia o per andare alla ricerca di…, ma qui la metafora viaggia su binari geniali, ironici, stralunati, demenziali. I tre protagonisti maschili sono eccezionali e i colori dell’india dicono “che aspetti a fare la valigia e a salire sul treno per darjeeling?” E la colonna sonora…
Suite Bergamasque: 3. ‘Clair de lune
Composed by Claude Debussy
Performed by Alexis Weissenberg
Symphony No. 7 in A. Opus 92: Allegro con brio
Composed by Ludwig van Beethoven
Conducted by Fritz Reiner
Les Champs-Elysées
Composed by Mike Deighan and Mike Wilsh
Lyrics by Mike Deighan
Performed by Joseph Dassin (as Joe Dassin)
Play With Fire
Composed by Nanker Phelge
Performed by The Rolling Stones
Where Do You Go To (My Lovely)
Written and Performed by Peter Sarstedt
il film è introdotto da un cortometraggio – hotel chevalier – che funziona da prologo al film, con natalie portman bella e inquietante e questa canzone come colonna sonora
bagdad cafè
1987, percy adlon
questa musica evoca gli spazi aridi e immensi in cui si svolge questa curiosa storia…evoca i colori netti e luminosi dei dipinti di hopper
non pensarci
2008. G. Zanasi. Mastandrea è grande! ma sono bravi tutti in questo film e niente soffia sul nostro senso di identità come un film italiano “fatto bene”. Non si dovrebbe perdere.
c’era una volta un merlo canterino
1973, o. ioseliani.
guja, il timpanista dell’orchestra sinfonica di tbilisi, arriva sempre trafelato e in disordine, ma in tempo per eseguire le poche battute che gli spettano.


