come due coccodrilli

aprile 30, 2008 at 15:01 (film) ()

1994, giacomo campiotti

è un film bellissimo, struggente, una voce decisa contro ipocrisie, vendette, meschinità…e la canzone di lucio dalla con cui si conclude ti fa sentire ricco e felice di avere un fratello (per chi ha la fortuna di averlo, ovviamente). Sui titoli di coda parte la strofa finale di “Latin lover”:

Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi

Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non dovremo volare per essere liberi

Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi

Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non dovremo volare per essere liberi

Come due coccodrilli

giancarlo giannini, valeria golino, fabrizio bentivoglio sono IMMENSI: il cinema italiano!

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enchantment

aprile 30, 2008 at 14:03 (film) ()

 

1948, irving reis

un film poco conosciuto, passa ogni tanto in tv, ma ha una storia semplice e coinvolgente: una bambina, Lark, orfana dei genitori per un incidente, viene ospitata da una famiglia ricca, cresce con i tre figli del benefattore, suscitando sentimenti contrastanti, la storia si sposta da Londra agli stati uniti, poi c’è la guerra e la storia si ricompone a Londra …david niven, farley granger, teresa wright

fa pensare a “come due coccodrilli”, 1994, giacomo campiotti

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lo specchio scuro

aprile 29, 2008 at 10:34 (film) ()

1946, robert siodmak

un doppio femminile, un b/n inquietante, da una sceneggiatura di Nunnally Johnson (come sposare un milionario, con marilyn monroe)

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roma nun fa la stupida

aprile 28, 2008 at 20:45 (Uncategorized)

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una pallottola per roy

aprile 28, 2008 at 19:58 (film) ()

1941, raoul walsh

humphrey bogart, al suo primo ruolo da protagonista, paga l’operazione al piede a velma, fugge con marie e per salvarla si fa inseguire dalla polizia sulla sierra nevada. b/n inquietante e senza speranza.

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il terzo uomo

aprile 28, 2008 at 19:18 (film) ()

1949, carol reed

graham greene scrive la sceneggiatura e l’anno dopo l’uscita del film la pubblica.

Locandina Il terzo uomo

Harry Lime: Don’t be so gloomy. After all it’s not that awful. Like the fella says, in Italy for 30 years under the Borgias they had warfare, terror, murder, and bloodshed, but they produced Michelangelo, Leonardo da Vinci, and the Renaissance. In Switzerland they had brotherly love – they had 500 years of democracy and peace, and what did that produce? The cuckoo clock. So long Holly.

Third Man, The Orson Welles 1949 Selznick Releasing Organization **I.V.50th Anniversary poster, 1 sheet movie posterGrandeGrande

orson welles, joseph cotten, alida valli, trevor howard: un cast carismatico! l’inseguimento nelle fogne, la ruota di vienna, le inquadrature che deformano i personaggi in b/n costruiscono un film cupo, cattivo, inquietante.

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arsenico e vecchi merletti

aprile 28, 2008 at 11:29 (film) ()

1944, frank capra

Mortimer Brewster: Look, Aunt Martha, men don’t just get into window seats and die!
Abby Brewster: Of course not, dear. He died first.
Mortimer Brewster: But how?
Abby Brewster: The gentleman died because he drank some wine with poison in it. Now, I don’t know why you’re making such a big deal over this Mortimer. Don’t you worry about a thing!

le tenere ziette di mortimer sono ingenuamente e politicamente scorrette.

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a guy named joe

aprile 27, 2008 at 16:01 (film) ()

1943, victor fleming

steven spielberg, con always,  ha rifatto – quasi paro paro –  questo film b/n e il pilota è spencer tracy. victor fleming ha scomodato anche wagner.

paolo mereghetti: una commedia fantastica tra il poetico e l’edificante, uscita in piena guerra e molto amata dal publico per la sua evidente componente consolatoria e ottimistica. Oggi la si definirebbe melassosa.

merlo canterino: e perché?   

A Guy Named Joe

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always

aprile 27, 2008 at 15:51 (film) ()

1989, steven spielberg

l’aggettivo struggente non rende l’idea per questo film dove richard dreyfuss, il pilota che guida gli aerei per spegnere gli incendi, si rifiuta di lasciare dorinda, il suo amore…

 

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54

aprile 26, 2008 at 23:16 (libri) ()

2002, wu ming

cary grant, ironico ed elegante,  si muove nell’europa della guerra fredda tra ex partigiani, contrabbandieri, spie e capi distato. A hollywood, prima di imbarcarsi per l’europa, è al telefono con alfred e avanza molte riserve sulla proposta di ialfred perché nterpreti un film con una certa bionda di nome grace kelly.

Cinquantaquattro

 Q

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