uccellacci e uccellini

agosto 31, 2008 at 15:59 (film) ()

 

1996, pier paolo pasolini

il corvo/l’intellettuale che accompagna frate ciccillo e ninetto viene da una terra chiamata “ideologia” e i suoi genitori sono “coscienza” e “dubbio”. Il corvo/l’intellettuale fa una strana fine!

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l’ultimo spettacolo

agosto 31, 2008 at 15:43 (film) ()

1971, peter bogdanovich

Niente, nella faccia di jeff bridges in questo film, fa presagire il grande lebowski. 1951, in una piccola città del texas chiude il cinema, la signora che lo gestiva si lamenta che i ragazzi non vanno più al cinema – è il 1951! – e i ragazzi diventano adulti e qualcuno parte per la corea.

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citazioni da “argento vivo”

agosto 30, 2008 at 23:45 (libri) ()

argento vivo

…enoch aveva affinato l’arte di tenersi ai margini del campo percettivo altrui,…

Il talento non è raro; rara è la capacità di sopravvivere avendo talento. (enoch a proposito di isaac newton)

“Nessun sistema di classificazione lineare è in grado di esprimere la multidimensionalità del sapere”…”Ma se a ogni elemento viene assegnato uno e un solo numero – numeri primi per le monadi e prodotti di numeri primi per i composti – allora il compito di oganizzarli sarà semplicemente una questione di eseguire computazioni…(daniel waterhouse)

“Al giorno d’oggi la royal society è infestata da attuari e statistici, che stilano tabelle per quei truffatori della Borsa. Dovete aver “dato i numeri” e calcolato le probabilità che un uomo della mia età possa sopravvivere a una traversata dell’atlantico, a mesi o addirittura anni in quella pestilenziale metropoli e al viaggio di ritorno a boston.” (daniel waterhouse)

“Vuoi dunque affermare che dio mi avrebbe messo al mondo, fornendomi la sua saggezza e le risorse di cui lui dispone, per darmi l’opportunità di interrompere il lavoro e perdere tempo ad assistere a dannate commedie di ispirazione atea?” (isaac newton)

Già da molto tempo aveva perso il conto degli sbandamenti morali di roger. Questi, sospettava, daniel, aveva infranto tutti i comandamenti e commesso tutti i peccati capitali che aveva potuto ed era attivamente impegnato a spuntare dall’elenco quelli che ancora mancavano. (daniel waterhouse)

Per cinque secoli la fiera di lipsia aveva operato in base a un decreto del sacro romano imperatore secondo cui i mercanti, purché si fossero mantenuti su certe strade e avessero pagato i dazi ai prìncipi di cui attraversavano i territori, avevano libertà di passaggio da e verso lipsia e non dovevano essere infastiditi, quand’anche si fossero trovati ad attraversare un campo di battaglia. I mercanti erano al di sopra delle guerre.

Jack impiegò buona parte di una giornata  per aggirare la città e osservarla dalla periferia, operazione che jack eseguiva, per principio, prima di entrare in qualsiasi spazio chiuso, al fine di prendere visione in anticipo delle possibili vie d’uscita.

…venni a sapere gli ultimi  pettegolezzi – intelligence, li chiamiamo noi militari –

“Mi siete stata raccomandata dal dottor leibniz”, spiegò huygens. “Un giudice scaltro quanto a intelletti. Un po’ meno scaltro, forse, nel giudicare il carattere delle persone, perché lui tende sempre a pensare il meglio di chiunque.”

Apthorp: Ho guadagnato molti soldi, comprando al ribasso e vendendo a caro prezzo.

Waterhouse: E che cosa avete comprato?

A. Tela per tende, salnitro, piombo e altre merci d’uso bellico.

W. Da chi?

A. Da gente meno informata di me.

W.  E a chi le avete vendute?

A.  A gente più informata di me.

W. La classica transazione commerciale, in definitiva.

 

“Nessuno potrà mai salire così in alto come chi non sappia dove sta andando.”  Oliver Cromwell

Sono idee fresche: mele verdi che darebbero il mal di pancia a qualsiasi erudito si azzardasse ad addentarle. Nel corso del viaggio avrò tempo e modo di riformularle in modo più pio (per placare i gesuiti), più pomposo (per impressionare gli scolastici) o più semplice (per compiacere i salotti), ma sono certo che voi perdonerete questo mio stile informale e diretto. (leibniz a waterhouse)

Ho letto la copia dei Principia mathematica che mi avete così gentilmente inviato, e non sono certo così sciocco da credere di poter scoprire errori nelle dimostrazioni di newton o proseguire la sua opera in uno qualsiasi dei campi che ancora non ha conquistato: dà l’impressione di un lavoro perfettamente compiuto. è come una cupola: se non fosse completa non starebbe in piedi, e poichè è completa e sta in piedi , non ha senso cercare di aggiungervi altro.

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tutto quello che un uomo

agosto 30, 2008 at 21:18 (songs) ()

sergio cammariere

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a time to kill

agosto 30, 2008 at 20:47 (film) ()

 1996, joel schumacher

da un romanzo di j. grisham del 2005 – controversa  la tesi sostenuta e che risulterà vincente – particolarmente retorico, come si conviene nei film che hanno come set un’aula di tribunale. Eppure, nella versione in lingua originale la retorica si appanna un po’ e non dà così fastidio sentire la ricapitolazione finale  dell’avvocato bianco che difende l’imputato nero

Anche la vincenda privata dell’avvocato è abbozzata in maniera allusiva e convincente e alla orribile scena con il ku klux klan non si può fare a meno di pensare a  obama, comunque andranno le elezioni di novembre.

Tra gli attori ci sono anche sutherland padre e sutherland figlio.

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gli sbandati

agosto 30, 2008 at 20:16 (film) ()

1955, francesco maselli

Una villa nella campagna lombarda, una ricca famiglia milanese, l’estate del 1943. Un film scarno, lineare, un b/n  essenziale per mettere a nudo i rapporti tra la ricca borghesia e la nobiltà e i nazisti. E anche uno sciagurato  rapporto madre/figlio di oppressione/sottomissione. Tra gli attori c’è una giovanissima lucia bosé, bellissima (nessuno può stupirsi della bellezza di miguel bosé! ). E c’è la futura scrittrice goliarda sapienza.

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living on the frontline

agosto 29, 2008 at 21:44 (songs)

eddie grant

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we shall overcome

agosto 29, 2008 at 13:08 (songs) ()

joan baez,  

pete seeger

bruce springsteen

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la gonna & valentina di crepax

agosto 28, 2008 at 10:33 (songs) ()

due canzoni di ornella vanoni (della prima non trovo il video)

Dondolando cammina (chi è)
ha la mossa felina (chi è)
è più libera lei di una donna.
Ha lo spacco profondo (ahi ahi)
qualche punto rotondo (ohi ohi)
chi lo sa se lo sa che è una gonna.
E si liscia, si modella,
fruscia ed esci in passerella.
Lo faceva già la nonna,
che era proprio una gran gonna.

Ciondolando sornione (ma chi)
stava lì sul portone (ah sì)
pantaloni notò quella gonna.
E le disse turbato (ohibò)
lei è tutta di seta (lo so)
se lo vuole sarà la mia gonna.
Lei decise \”niente male
quasi quasi, mi lascio andare\”.
Lo faceva già la nonna
che era proprio una gran gonna.

Poi, volere o no,
vuoi, a volte è bello essere donna
vai, non c’entri tu
ma la tua gonna…

Son passate tre ore (di già)
ha cambiato colore (ma va)
stropicciata qua e là quella gonna.
D’improvviso s’è aperta (oplà)
e s’è fatta più corta (voilà)
quasi inutile ormai come gonna.
E’ caduta sul tappeto
rivelando il suo segreto
Lo faceva già la nonna,
che era proprio una gran gonna.

Poi, volere o no,
vuoi, e ti conviene fare la donna
vai, non c’entri tu
ma la tua gonna…

Son passate sei ore (ma va)
non si sente rumore (perché)
ora dormono già uomo e donna.
Nell’armadio sfiniti (da che)
sono ancora abbracciati (ma chi)
pantaloni e la sua nuova gonna.

questo video ha i disegni di crepax

Ohi, valentina
gambe lunghe per ballare
oh, Valentina
ogni ballo un grande amore
cocca, polpa di albicocca
che ti da’ con tutto il cuore
oh, Valentina
che prima gioca e poi ci muore

è Valentina
tutta occhi come il mare
tutta bambina
e tutta seni da torturare
ora dice che lavora
e che ci ha messo una croce su
no, Valentina
non ti riconosco più

corri, corri come un gatto
dal tuo letto alla fantasia
corri come la tua amica matta
dalla luna a una nuova bugia
e corri corri come corre il vento
che se la gonna te la strappa una spina
ahi, Valentina

è una rosa o chi lo sa
vai Valentina
ma che differenza fa?
e allora corri corri come un ladro
che ha rubato un libro di poesie
corri corri che ti manca un metro
per salvare le tue unghie e le mie
e allora corri corri corri corri
che se la pelle te la strappa una spina
ahi, Valentina
pensa che era naturale
era un ti amo
una carezza venuta male

l’altra mattina l’ho trovata in un caffè
lacrime calde
su tre fette di saint’honoré
vedi vedi che sorridi
che non si impara a far l’amore
no, Valentina
con la tessera del dolore

e allora corri come una gazzella
che non vuol finire in mezzo ai trofei
corri corri che ti basta un nulla
per salvare i tuoi segreti e i miei
e allora corri corri come il vento
che se la gonna te la strappa una spina
ahi, Valentina
è una rosa o chi lo sa
vai, Valentina
ma che differenza fa?
e allora corri corri come un sogno
fuori strada e fuori sintonia
corri corri come corre il tempo
che ti da’ un minuto e dopo va via
e corri corri come corre il lampo
che se la pelle te la strappa una spina
ahi, Valentina
pensa che era naturale
era un ti amo
una carezza venuta male

corri corri come corre il lampo
che se la pelle te la strappa una spina
ahi, Valentina
non è il dramma che pensi tu
era un ti amo
e dopo non ti amo più

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ma mi

agosto 28, 2008 at 09:48 (songs) ()

ornella vanoni

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