more than a woman

novembre 30, 2008 at 17:09 (Uncategorized)

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rollerball

novembre 30, 2008 at 16:57 (film)

1975, norman jewison

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dal libro di william morrison, roller ball murders

in un cupo futuro, il potere controlla la società e gli impulsi violenti attraverso uno sport feroce, inventato dal computer, il rollerball. Ma un giorno il campione acclamato da tutti  (jonathan) si ribella e va dal responsabile di zero, il computer che gestisce tutto. Lo scienziato (librarian)che lo governa non riesce a dargli le informazioni di cui ha bisogno a causa di un errore di zero che ha cancellato l’intero XIII secolo.

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www.imdb.com

jonathan: Misplace some data?
librarian: The whole of the thirteenth century.

 

e questa la colonna sonora

Adagio, by Tomaso Albinoni
Toccat and Fugue in D Minor”, (BWV 565), by Johann Sebastian Bach:  bach imprime un effetto drammatico alla competizione. 


Symphony no. 8: First Movement”, by Dmitri Shostakovich
Glass Sculpture, by André Previn
Executive Party”, by André Previn
Symphony no. 5: Third Movement, by Dmitri Shostakovich
Waltz, from ballet “Sleeping Beauty”, by Pyotr Ilyich Tchaikovsky

  • “Executive Party Dance”
    Composed by André Previn
  • “Symphony no. 5: Fourth Movement”
    Composed by Dmitri Shostakovich
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    pensiero d’amore – I’ve gotta a message to you

    novembre 30, 2008 at 16:02 (songs)

    mal, ma la canzone è dei mitici bee gees

    I’ve gotta a message to you

    e wikipedia dice che il testo dei bee gees racconta di un uomo che, condannato a morire sulla sedia elettrica, prega il prete che lo visita prima dell’esecuzione, di recapitare un ultimo messaggio alla moglie.  Altro che regalo per non farsi dimenticare!

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    to love somebody – bee gees, janis joplin

    novembre 30, 2008 at 15:59 (songs)

    There’s a light
    A certain kind of light
    That never shone on me
    I want my life to be
    To live with you
    To live with you
    There’s a way
    Everybody says
    To do each and every little thing
    But what does it bring
    If I ain’t got you
    Ain’t got you… baby
    You don’t know what it’s like
    Baby, you don’t know what it’s like
    To love somebody
    To love somebody
    The way I love you
    Mmm, in my brain
    I see your face again
    I know my frame of mind
    You ain’t got to be so blind
    And I’m blind, so so so very blind
    I’m a man, can’t you see what I am
    I live and I breathe for you
    But what good does it do
    If I ain’t got you
    Ain’t got you… baby
    You don’t know what it’s like
    Baby, you don’t know what it’s like
    To love somebody
    To love somebody
    The way I love you
    I… love you
    You don’t know what it’s like
    Baby, you don’t know what it’s like
    To love somebody
    To love somebody
    The way I love you
    No no
    You don’t know what it’s like
    Baby, you don’t know what it’s like
    To love somebody
    To love somebody
    The way I love you
    No no
    You don’t know what it’s like
    Baby, you don’t know what it’s like
    To love somebody…
    To love somebody…

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    like a rolling stone, bob dylan

    novembre 30, 2008 at 15:35 (songs)

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    nessuna notizia di gurb

    novembre 30, 2008 at 09:34 (libri) ()

    1992, eduardo mendoza

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    demenziale, intelligente, divertente: le disavventure di due extraterrestri in missione sulla terra, dove si mimetizzano assumendo le sembianze del papa, di scrittori, attori e modelle famosi. Il primo impatto con gli umani e l’ambiente in cui vivono consiste nell’emettere “dati” sulla loro statura, colore e lunghezza dei capelli, temperatura e umidità relativa. La sauna la usano per tenere in caldo le frittelle (che mangiano a botte di 10 chili), la loro comunicazione è telepatica: il vantaggio è che permette di “parlare” anche a bocca piena, lo svantaggio è che interferisce con la tv del vicino che urla loro: “ma perché non litigate come tutti gli altri, gridando e tirandovi i piatti, e lasciando in pace la mia tv?” 

    Leggendolo, fa pensare al capolavoro della fantascienza demenziale “Guida galattica per gli autostoppisti”, che douglas adams ha scritto nel 1979, fissando una volta per tutte significati e ruolo  dell’asciugamano per il viaggiatore e, soprattutto, ponendo la questione della risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

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    palermo shooting

    novembre 29, 2008 at 23:34 (film) ()

    2008, wim wenders

    lou reed, dennis hopper, la fotografia di franz lustig, una palermo da togliere il respiro, un affresco inquietante, campino, un cantante rock di dusseldorf (il vero nome è andreas frege, leader e compositore del gruppo punk rock tedesco die toten hosen, I pantaloni morti).  

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    gira per le vie di palermo, accompagnato dalla voce di de andrè che canta “quello che non ho”,

    “quando lavori troppo sui dettagli perdi il senso dell’insieme”

    “quando non sogni più o quando non fai altro che sognare?”

    “dobbiamo prendere tutto molto sul serio, a parte noi stessi”

    “credo soltanto nelle cose che non posso vedere: dio, la vita, l’amore…”

    “su due letti separati: è bello dividere la notte con te”

    wenders rielabora i suoi angeli sopra berlino e piega la tecnologia ai suoi bisogni e il risultato è BELLISSIMO, due ore cariche di immagini avvolte dalla musica. Il protagonista guarda dentro di sè e guarda  il mondo che lo circonda e i nostri occhi sono tirati  dentro la superba bellezza delle immagini, dei volti, di palermo!

    grazie, wenders: shooting sono gli scatti fotografici e non i colpi della mafia!

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    sinno me moro

    novembre 29, 2008 at 23:01 (songs) ()

    a piazza farnese, nel palazzo roccagiovine, sono state girate alcune scene di “un maledetto imbroglio” di pietro germi, 1959 e alida chelli canta “sinno me moro”

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    un sabato italiano

    novembre 29, 2008 at 01:09 (songs)

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    raccontami, la colonna sonora

    novembre 27, 2008 at 22:41 (songs)

    c’è un grande prato verde

    cielo grigio su

    apro gli occhi e ti penso

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