strange days

dicembre 31, 2008 at 11:49 (Uncategorized)

la canzone dei doors
Strange days have found us
Strange days have tracked us down
Theyre going to destroy
Our casual joys
We shall go on playing
Or find a new town

Yeah!

Strange eyes fill strange rooms
Voices will signal their tired end
The hostess is grinning
Her guests sleep from sinning
Hear me talk of sin
And you know this is it

Yeah!

Strange days have found us
And through their strange hours
We linger alone
Bodies confused
Memories misused
As we run from the day
To a strange night of stone

il film di kathryn bigelow, 1995
la notte di capodanno

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john lennon “one laptop per child”

dicembre 29, 2008 at 21:06 (Uncategorized)

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ben affleck’s short film for UNHCR’s gimme shelter campaign

dicembre 29, 2008 at 20:55 (Uncategorized) ()

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il grillo e la formica

dicembre 29, 2008 at 14:40 (Uncategorized)

e paolo poli

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i tuoi figli non sono figli tuoi, kahlil gibran

dicembre 29, 2008 at 14:25 (poesia)

I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dare loro tutto il tuo amore, non le tue idee.
Perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo
Ma non alla loro anima.
Perché la loro anima abita
Nella casa dell’avvenire
Dove a te non è consentito entrare
Neppure in sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro
Ma non pretendere che somiglino a te.
Perché la vita non torna indietro
E non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli
Verso il domani.

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se, rudyard kipling

dicembre 29, 2008 at 14:19 (poesia)

Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
La perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;
Se sai sognare – ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare – ma dei pensieri sai non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
– Trionfo e Disastro – quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
A tener duro, quando in te nient’altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;
Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai
nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!

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allo zoo di milano

dicembre 29, 2008 at 14:13 (Uncategorized)

risotto allo zoo

Un gorilla cinguettava
svolazzando su nel cielo;
gli facevan compagnia
due giraffe sopra un melo.
Mentre un lupo grande e grosso,
con belati da falsità,
inseguito da un agnello
se ne scappava di qua e di là.

(ritornello)
Allo zoo di Milano
è successo un fatto strano:
un pasticcio senza pasta
e un risotto senza riso;
tutti quanti gli animali
si tingevano di blu,
ma che grande confusione,
qui non si capisce più.

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the millionaire

dicembre 28, 2008 at 21:37 (film)

2008, danny boyle

 locandina_millionaire

c’è l’india di salaam bombay, di monsoon  wedding , di  il treno per darjeeling, di lezioni di volo  e l’india dell’inglese  danny boyle,  il regista di trainspotting. Perfino i colori intensi  – che pure sembrano gli stessi visti in tutti i film sull’india,  sono diversi,  hanno una  luminosità fredda, drammatica, dura  come la storia che  racconta.   Chi vuol esser milionario a mumbai, oltre a essere un efficace  espediente narrativo, racconta  l’universalità dei sogni artificiali di una società plasmata  dalla televisione.

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changeling

dicembre 28, 2008 at 20:51 (film)

2008, clint eastwood

352647

il solito compitino – attività in cui i grandi attori di hollywood sono molto versati – sulla polizia corrotta e violenta, sui soprusi contro le donne,  sull’ambizione dei politici.  Vederlo o non  vederlo niente cambia. La storia è vera, ma un film ha le sue regole. john  malkovich, pastore protestante che guida la campagna contro la corruzione della polizia –  è sempre grande.

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michele

dicembre 28, 2008 at 08:21 (Uncategorized)

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