c’è un’applicazione

maggio 31, 2009 at 20:02 (Uncategorized)

Annunci

Permalink Lascia un commento

cortesie per gli ospiti

maggio 31, 2009 at 18:52 (libri)

1981, ian mcEwan

978880617488GRA

la tensione e l’ambiguità si respirano dalle prime pagine; si legge e si avverte immediatamente la preoccupazione – la certezza – che stia per accadere qualche cosa di tragico. E, nello stesso tempo, alla tensione si unisce l’inquietudine: colin e mary ci guidano lentamente, inesorabilmente dentro le loro incertezze, le loro paure, i loro sentimenti, le loro pulsioni sessuali, nel mondo del non dicibile, del non confessabile. Un mondo comune, familiare a tutti.
Una storia che turba e inquieta. Facile pensare a “doppio sogno” di arthur schnitzler.
La tensione e l’ambiguità si ritrovano anche nella descrizione della città in cui si svolge la storia: è costruita a piccoli indizi, rilasciati avaramente pagina dopo pagina.
“Gli occhi, il naso, la bocca sembravano progettati su commissione per soddisfare minimi requisiti di verosimiglianza.” (pag. 67)

anche on chesil beach va a scavare nel mondo del non dicibile.

paul schrader dirige il film nel 1990

Permalink 3 commenti

war/no more trouble

maggio 30, 2009 at 17:41 (Uncategorized)

Permalink Lascia un commento

stand by me

maggio 30, 2009 at 17:10 (Uncategorized)

Permalink Lascia un commento

sul treno di frontiera

maggio 30, 2009 at 13:33 (poesia)

Sul treno di frontiera
(gianni rodari)

copj13

La frontiera voglio passare,
di là dai monti voglio andare
dove i francesi per dire di si
dicono “Oui!”

Quando saro’ di la’ dal confine
troverò bambini e bambine,
tutte le lingue parleranno:
russo, tedesco e turcomanno.

Diranno: “Buon giorno” (io non capirò)
e “Buona sera” risponderò.
Ma poi rideremo insieme felici
e per sempre saremo amici.

Permalink Lascia un commento

filastrocca delle differenze

maggio 30, 2009 at 13:31 (poesia)

filastrocca delle differenze
(bruno tognolini)

Tu non sei come me: tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch’io sono diverso, siamo in due
Se metto le mie mani con le tue
Certe cose so fare io, ed altre tu
E messi insieme sappiamo far di più
Tu non sei come me: son fortunato
Davvero ti son grato
Perchè non siamo uguali:
Vuol dire che tutt’e due siamo speciali

4

images

images1
images2

Permalink Lascia un commento

filastrocca del benvenuto a chi viene da lontano

maggio 30, 2009 at 13:26 (poesia)

filastrocca del benvenuto a chi viene da lontano

(bruno tognolini)

Amico sconosciuto
Sappi che qui fra noi sei il benvenuto
Tu vieni da lontano
Ecco la nostra mano
Hai viaggiato e sei stanco
C’è posto al nostro fianco
Questa è una terra amica
E noi ti aspettavamo, e siamo pronti
Abbiamo pane per la tua fatica
Abbiamo orecchie per i tuoi racconti

invece, ecco che cosa succede…
ap_15716574_53050

images

Permalink Lascia un commento

non trovi più niente

maggio 30, 2009 at 13:22 (poesia)

non trovi più niente
(nico orengo)

Capitan del gran valore,
volta la carta e trovi:
un bel fiore,
un bel fiore che sta in giardino;
volta la carta e trovi:
un canarino
un canarino che porta un cartello,
volta la carta e trovi:
un uccello,
un uccello che becca il grano;
volta la carta e trovi:
un villano,
un villano che zappa la terra;
volta la carta e trovi:
una guerra,
una guerra con tanti soldati;
volta la carta e trovi:
i malati,
i malati che stanno nei letti;
volta al carta e trovi:
i confetti,
i confetti che son così’ buoni;
volta la carta e trovi:
i ladroni,
i ladroni che assaltan la gente;
volta la carta e
non trovi più niente.

Permalink Lascia un commento

uomini che odiano le donne, il film

maggio 29, 2009 at 22:33 (film)

2008, niels arden oplev
Uominicheodianoledonne

le 600 pagine del romanzo scorrono sullo schermo concentrate, assemblate: alcuni snodi narrativi sono modificati, le vicende collaterali sono tagliate e il risultato è un bel film. Inconsueto se si pensa ai ritmi dei film di questo genere: i paesaggi nordici – freddi, innevati – sembrano rallentare il ritmo e la suspence, la lingua originale si sposa meravigliosamente con i volti e i luoghi di Stoccolma. Chi ha amato il romanzo si divertirà a cogliere differenze e somiglianze con la conclusione – secondo me – che la storia che si dipana lungo 600 pagine ha davvero bisogno dei tempi lunghi che il film, pur nella sua lunghezza, non può garantire.

Permalink 1 commento

giselle

maggio 28, 2009 at 21:07 (Uncategorized)

Permalink Lascia un commento

Next page »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: