aldo, giovanni e giacomo

dicembre 31, 2009 at 21:10 (Uncategorized)

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lezioni di inglese

dicembre 31, 2009 at 21:07 (Uncategorized)

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le opinioni de il grande capo estiqaatsi

dicembre 31, 2009 at 21:01 (Uncategorized)

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le opinioni de il grande capo estiqaatsi

dicembre 31, 2009 at 20:59 (Uncategorized)

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robert downey jr & elton john

dicembre 28, 2009 at 17:49 (Uncategorized)

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le partenze alla stazione

dicembre 28, 2009 at 17:47 (film)

quanti film americani hanno queste scene, sono belle e somigliantissime: i protagonisti hanno sempre un’espressione strana, preoccupata, addolorata, furtiva…
stanno fuggendo (gregory peck e ingrid bergman io ti salverò)

lei si sta trasferendo in un’altra città (elizabeth mcgovern e bob de niro c’era una volta in america)

lei sta raggiungendo l’altro (robert redford i tre giorni del condor)

lui sta lasciando parigi (gary cooper e audrey hepburn arianna)

stanno scappando da ghette bianche (tony curtis e jack lemmon a qualcuno piace caldo. Qui c’è anche marilyn, con la sua andatura sensuale sui tacchi a spillo, in mezzo al fumo del treno)

una scena perfetta, l’icona della stazione: il volto e l’espressione del protagonista in primo piano, il treno su un lato e il fumo con gli altri passeggeri dietro.

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welcome

dicembre 28, 2009 at 17:38 (film)

2009, philippe lioret

Non sempre un film trova l’equilibrio tra la vicenda personale del protagonista e le vicende drammatiche degli altri. Qui, gli altri sono un ragazzo curdo, bilal, che è arrivato a calais dopo aver attraversato asia ed europa – impiegando mesi – per raggiungere la ragazza che ama a londra. Il protagonista è in crisi sentimentale (il regista, con leggerezza, accenna soltanto) e si lascia coinvolgere totalmente dal ragazzo e, nel tentativo di aiutarlo, scopre la ferocia del suo paese e della vicinissima inghilterra – soltanto un braccio di mare li divide -, scopre la ferocia di leggi che gli impediscono di aiutare chi ha bisogno di aiuto. E il punto di equilibrio, carico di dolore, arriva quando il protagonista – rivolgendosi alla donna che ama – dice: “bilal è disposto ad attraversare la manica a nuoto per la donna che ama. Io non sono stato capace neache di attraversare la strada per fermarti.”

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sherlock holmes

dicembre 28, 2009 at 17:35 (film)

2009, guy ritchie

Divertimento semplice e garantito: pugni, scazzottate, fughe mirabolanti, casi misteriosi risolti con il metodo scientifico. Due attori meravigliosi!

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l’uomo nero

dicembre 28, 2009 at 17:33 (film)

2009, sergio rubini

è un bel film italiano, con attori italiani bravi e con una bella idea contro il conformismo: i pregiudizi e i luoghi comuni del piccolo centro, negli anni cinquanta, sono raccontati attraverso i ricordi del bambino, il figlio del protagonista. La mentalità è una, è quella della mamma, dello zio, dei parenti, dei vicini e soltanto con il passar del tempo quello che sembrava un padre debole, strano…acquista un altro volto agli occhi del figlio ormai adulto.

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questa è l’acqua

dicembre 25, 2009 at 19:56 (libri)

1984-2005, david foster wallace


sono racconti – scritti tra il 1984 e il 2005 – eppure i personaggi e le loro storie sono densi, completi come un romanzo; sono drammatici, parlano di argomenti dolorosi. Eppure, nonostante i temi dolorosi di cui parla, la sua scrittura ti strappa al dolore che racconta e ti lascia senza parole.

Geniali i saggi in considera l’aragosta

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