trilogia di new york

aprile 3, 2010 at 00:20 (libri)

1985-87, paul auster

in città di vetro, il primo romanzo della trilogia, le strade di new york tracciano, in modo ossessivamente geometrico, il dolore e lo smarrimento di quinn: Discese Broadway fino alla Settantaduesima strada, svoltò a est verso Central Park West e proseguì fino alla Cinquantanovesima e alla statua di Colombo. Poi svoltò nuovamente verso est, costeggiando Central Park fino a Madison Avenue, e tagliò a destra dirigendosi alla Grand Central Station (pag. 111). I pensieri di quinn si intrecciano con i passi dell’uomo che sta pedinando, passi che disegnano lettere e figure indecifrabili: la scrittura di auster è semplice e profonda e ci porta da melville, moby dick, lewis carroll, humpty dumpty, edgar allan poe, don chisciotte.

l’invenzione della solitudine

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1 commento

  1. travels in the scriptorium « un merlo canterino said,

    […] trilogia di new york […]

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