habemus papam

dicembre 28, 2010 at 17:02 (film)

Il nuovo film di nanni moretti a marzo NEI CINEMA!

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il responsabile delle risorse umane

dicembre 27, 2010 at 23:00 (film)

eran riklis, 2010

Il film è tratto da un romanzo di abraham yehoshua.

«Dei dieci film tratti dai miei libri questo è il primo che mi ha reso felice».
abraham b. yehoshua

Il regista  racconta un lungo triste viaggio da gerusalemme a uno sperduto villaggio della romania.  Il viaggio di una bara trasportata – per un tratto del viaggio – da un vecchio cingolato usato nella guerra fredda è il pretesto per mettere a confronto  culture diverse e per sottolineare come  il rispetto per le diversità le valorizzi come una ricchezza per tutti.  Il regista ha la capacità di costruire la storia accennando appena  alle situazioni: la figlia del protagonista che ha paura di andare in gita, il ragazzino romeno che ha perso la madre e vive con altri adolescenti tra le macerie di fabbriche dismesse, il bunker al confine con la russia. E poi quel computer con i doppi caratteri e con le parole che scorrono sullo schermo  da sinistra a destra.

eran riklis ha diretto il giardino dei limoni e qui il rispetto per le diversità è raccontato con la passione civile e con la poesia.

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ratatouille

dicembre 26, 2010 at 17:32 (film)

2007,  brad bird

Linguini, un povero ragazzo assunto nelle cucine di un raffinato ristorante non sa cucinare. Niente. Un topo sarà il suo cyrano de bergerac: invece di poesie per l’amata rossana, il topo cyrano gli suggerirà prelibate ricette.

 

La genialità del film sta nella trovata di mettere un topo – un’icona del disgusto, almeno per molti – ai fornelli di una cucina raffinata!

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american life

dicembre 18, 2010 at 23:57 (film)

è come in italia, incomprensibilmente,   hanno tradotto away we go

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away we go

dicembre 18, 2010 at 23:39 (film)

2009, sam mendes

intanto la colonna sonora – alexi murdoch, ma sembra nick drake – segue in modo perfetto  il  viaggio dei due dolci,  sconclusionati protagonisti.  Un viaggio alla ricerca,  non di se stessi –  sanno bene che cosa vogliono – ma di un posto dove vivere, dove far nascere e dove dare, alla bimba in arrivo,  l’amore e il futuro che a loro sembra più giusto.  Nel  loro viaggio tra arizona, tucson,  wisconsin,   montreal  è come se  sfogliassero  un catalogo di famiglie, di affetti dove trovano felicità, dolore, allegria, indifferenza. Ma ogni volta away they go, fino a che trovano il posto dove  fermarsi.  Un film leggero.  Profondo.  Vero. E con momenti di grande comicità: la scena del passeggino e della famiglia new age sono  da antologia!

Il film è stato scritto da dave  eggers e sua moglie vendela vida. Eggers è uno scrittore americano fondatore della casa editrice McSweeney’s .

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matthew mcconaughey

dicembre 17, 2010 at 22:54 (attori/attrici)

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internazionale del 10 dicembre 2010

dicembre 17, 2010 at 19:08 (film)

questa è la recensione di Lee Marshall, collaboratore di Condé Nast Traveller e Screen International su noi credevamo.

Il risorgimento è stata una rivoluzione o l’ufficio relazioni esterne di un’operazione politico-diplomatica mai veramente popolare? Il filmone di Mario Martone, nato per la tv e poi ridotto per le sale cinematografiche, cerca di porre la questione, ma si perde fra trame e sottotrame, digressioni e caratteristi, abbozzando delle idee ma non portandole quasi mai a termine. Il problema principale di queste tre ore e mezza è il fatto che riducono il risorgimento a una telenovela colta ma purtroppo sceneggiata senza molta abilità. Alla fine l’aspetto più interessante del film (che ho visto e sofferto a Venezia) è stato il fatto che diversi colleghi italiani mi hanno chiesto cosa ne pensassi. Forse erano meravigliati che un inglese fosse arrivato fino alla fine, sicuramente molti di loro indecisi su che posizione prendere. Perché alla fine Noi credevamo non è tanto un film, quanto la messa in scena del complesso di una nazione mai completamente sicura di essere tale (e parlo da cittadino di una nazione che di complessi ne ha tanti, non ultimo quello di come cavolo si chiami). Comunque il film è stato utile. Mi ha permesso di conoscere dei personaggi storici che ho il brutto vizio di associare a strade e piazze e non a persone: Mazzini, Poerio, Crispi e altri ancora.

Internazionale, numero 876, 10 dicembre 2010

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john lennon happy Xmas (war is over)

dicembre 13, 2010 at 16:01 (musica)

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across the universe

dicembre 13, 2010 at 15:58 (musica)

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john lennon – starting over

dicembre 13, 2010 at 15:56 (musica)

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