la squadra spaccanapoli

gennaio 29, 2011 at 17:17 (film)

Nessuna nostalgia per la squadra di carpentieri, bonetti, wertmuller – the things change – ma la seconda serie che si è chiusa nel 2009 era davvero scalibrata: una polarizzazione dei poliziotti e dei criminali, tutti personaggi negativi.  Impossibile non fare confronti.

La nuova serie, invece,  ha restituito  un equilibrio all’economia dei personaggi, ma soprattutto, sono tornate le storie che raccontano la realtà: un documentario sociale che scorre fluido attraverso le vicende del commissariato spaccanapoli.

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In cammino. Breve storia delle migrazioni

gennaio 27, 2011 at 01:16 (libri)

2010, massimo livi bacci

La specie umana moderna (“uomo anatomicamente moderno”) si sarebbe diffusa dall’Africa all’Asia occidentale, all’Europa e poi verso l’Asia orientale raggiungendo quindi nella fase finale della sua diffusione l’America e l’Australia.  pag. 12

Livi Bacci descrive con una chiarezza e un’efficacia non comuni i grandi spostamenti   degli uomini: gli avanzamenti verso territori vuoti,  le opportunità offerte dalla rivoluzione industriale,  la tragedia delle guerre, le carestie, le persecuzioni politiche e razziali.  Il libro attraversa le migrazioni dell’uomo sottolineando costantemente come  l’intrecciarsi di fattori ed eventi disegni percorsi non facilmente/automaticamente prevedibili.  Il rigore scientifico che guida il racconto chiede al lettore di non trarre deduzioni o conclusioni affrettate e, attraverso i numeri, invita a riflettere:

pag 33

Nel 1917 (primo anno per il quale si dispone di questa informazione) le circa 650 mila donne italiane di ogni età viventi negli stati uniti misero al mondo 127 mila bambini. ….nel 2008, due milioni circa di donne straniere in italia (un numero triplo delle italiane negli stati uniti) hanno avuto 84 mila bambini. Un nato ogni 5 donne allora. Un nato ogni 25 oggi.
a pagina 67 livi bacci ricorda  pastorale americana, il  romanzo in cui  philip roth ha  magistralmente descritto la capacità di adattamento e l’ascesa sociale nell’america industriale degli emigranti ebrei e di altri paesi (i maestri guantai napoletani).
Livi Bacci ha messo a disposizione la sua straordinaria capacità di raccontare le vicende demografiche nella lectio magistralis dell’auditorium di roma per il festival della scienza 2011.

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lectio magistralis di Ian McEwan

gennaio 23, 2011 at 00:50 (libri)

Se livi bacci ragiona sulla fine del mondo con le armi della scienza e con gli strumenti che  tutte le discipline mettono a disposizione per  capire, l’arma di Ian McEwan è la curiosità,  come spiega nella sua lettura di end of the world blues ( lecture alla  stanford university, giugno 2007, riproposta al festival della scienza)

Ultimately apocalyptic belief is a function of faith, that luminous inner conviction that needs no recourse to evidence. It’s customary to pose against immoveable faith, the engines of reason, but in this instance I would prefer another delightful human impulse, curiosity, the hallmark of mental freedom. Organised religion has always had, and I put this mildly, a troubled relationship with curiosity.

Curiosità,  conoscenza scientifica:  sono inscindibili.

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lectio magistralis di massimo livi bacci

gennaio 23, 2011 at 00:20 (scienza)

Non soltanto i dati statistici – i numeri – per capire come/perché si muovono le popolazioni,  da quali ragioni sono spinte quando si sono spostate/si spostano  attraverso i continenti .  Ma una lettura dei numeri e dei fenomeni che tenga conto delle loro connessioni e  interdipendenze;  un’analisi delle cause e degli  effetti condotta  con gli strumenti e le lenti propri di tutte le discipline, senza circoscrivere o delimitare  il lavoro di esplorazione del fenomeno.

Questa la qualità dei numeri sottolineata da livi bacci nella sua lectio magistralis. Un approccio ai problemi che – se adottato nelle scuole o nei momenti di dibattito o discussione pubblici – toglierebbe spazio ai pregiudizi e contribuirebbe alla conoscenza dei fenomeni in maniera corretta.

Soprattutto, visto che il festival 2011 parla di fine del mondo – istruzioni per l’uso, il metodo di livi bacci permette di contrastare, con le armi della ragione,   una lettura acritica dei numeri dai quali si pretenderebbe di dedurre l’ineluttabilità della fine del mondo o di eventi catastrofici legati all’ambiente e al numero della popolazione sul pianeta.  Come è scritto nell’introduzione alla lectio magistralis  “non esiste un meccanismo di regolazione automatica tra il livello delle risorse e quello della popolazione”.

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tamara drewe

gennaio 15, 2011 at 23:29 (film)

2011, stephen frears

tratto dalla graphic novel di posy simmonds , uscita tra il 2005 e 2006  sul guardian. La striscia è basata su via dalla pazza folla, 1874, thomas hardy.

La quiete di un gruppo di scrittori, in cerca di ispirazione nella  splendida campagna inglese,  è sconvolta dall’irrompere della realtà.  E il risultato è un film divertente, intelligente, ironico; un film che si prende gioco di certi scrittori e di certi loro fan e della quieta vita di campagna – le due ragazzine sono la testimonianza più divertente e più cattiva –  .  Da non perdere.  Anche perché gli attori sono insuperabili.

stephen frears: alta fedeltà (2000), due sulla strada (1996), le relazioni pericolose (1988)

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doppio sogno, eyes wide shut

gennaio 9, 2011 at 19:44 (film, libri, pittura)

dal romanzo di arthur schnitzler (1926),  stanley kubrick ha tratto eyes wide shut:   i sogni,  i segreti  oscuri e inconfessabili che  essi ospitano e, a volte, lasciano trapelare.

Kubrick si sarà ispirato, per la scena sconvolgente del rituale, al quadro di pietro longhi?

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brian eno e…

gennaio 9, 2011 at 18:13 (musica)

heros

by this river

remain in light

baby’s on fire


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hereafter

gennaio 9, 2011 at 02:04 (film)

2010, clint eastwood

Il tema è difficile,  tutte le considerazioni che si possono fare attorno non hanno fondamenti scientifici, le dichiarazioni non si possono provare.  E invece clint  eastwood riesce ad affrontare questo tema – l’hereafter – senza sostenere una tesi né contrastarla.  Senza i dualismi dell’espressione con e senza cappello, o dell’uomo con il fucile e quello con la pistola.  Racconta, semplicemente.

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il mondo sottosopra, marc chagall

gennaio 9, 2011 at 01:48 (pittura)

non c’è il violinista e neppure il villaggio e sono poche le opere degli anni dieci e venti, a parte questo uomo con la testa rovesciata del 1919 che dà il titolo alla mostra ospitata dall’ara pacis


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i grandi veneti da pisanello a tiziano da tintoretto a tiepolo

gennaio 9, 2011 at 01:14 (pittura)

lionello d’este,  Pisanello (1441)

nascita della vergine, vittore carpaccio (1504-1508)


il ridotto, pietro longhi (1770)

madonna con il bambino, jacopo bellini (1450)

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