terraferma

settembre 10, 2011 at 23:29 (film)

2011, emanuele crialese

la legge del mare contro la legge degli uomini: ernesto, il vecchio pescatore, non ha mai lasciato un uomo in mare e non lo farà ora che la legge impedisce di soccorrere gli uomini e le donne che vengono dalle coste dell’africa su barconi stracarichi e sconnessi.
Senza retorica, senza troppe parole, crialese – autore di respiro, con valeria golino, un’altra storia in sicilia – e i suoi bravissimi attori parlano degli sbarchi, non come ne parla la cronaca, ma con il rispetto che si deve ai drammi di popoli che soffrono; al rispetto che si deve a chi si trova a confrontarsi con questi drammi e decide di rispondere con la propria morale, come ernesto, il pescatore, interpretato da mimmo cuticchio, figlio di giacomo ed erede della tradizione dei cantastorie e dei pupari dell’opera dei pupi siciliana.
La sua figura è imponente; resiste, con dignità, alle autorità e ai suoi figli che cercano di imporgli un nuovo modo di vivere. Ma, soprattutto, con la sua morale è il protagonista assoluto del film, insieme al mare, fonte di vita e di morte.

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