il villaggio di cartone

ottobre 8, 2011 at 23:30 (film)

2011, ermanno olmi

Il dubbio nella propria fede e il dubbio sul possesso della verità, rivendicato da tutte le religioni;  il rispetto di ogni uomo, soprattutto dei più deboli, e l’imperativo della carità proprio quando la carità  è più difficile e pericolosa.

Olmi riflette su questi temi con un apologo, usando immagini  fredde e stilizzate – tutte altamente simboliche –  e pochi semplici dialoghi. Una freddezza stilizzata che  fa pensare a truffaut,  la polizia che perseguita i migranti somiglia ai vigili del fuoco di farenheit 451.

Nessuna retorica, nessun pietismo, anche se alle riflessioni dolorose del vecchio prete, spogliato della sua chiesa,  è difficile restare indifferenti.

Il prete è michael lonsdale, grande, grandissimo attore francese, già nel ruolo drammmatico del monaco che cura gli abitanti di uno sperduto villaggio nell’atlante in marocco, in des hommes et des dieux

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a banda – lea massari e chico buarque

ottobre 8, 2011 at 21:32 (songs)

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