benvenuto raggio di sole

novembre 30, 2011 at 00:32 (musica)

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le havre

novembre 27, 2011 at 00:46 (film)

aki kaurismaki, 2011

una favola seria, non di quelle dove principi, principesse e maghi  compiono imprese impossibili, ma di quelle dove  il principe è un lustrascarpe generoso, la principessa è sua moglie che lo accoglie teneramente nella povera casa al porto di le havre e il mago che fa la magia è…la favola potrebbe anche avverarsi…

ed ecco che cosa ha scritto franco

è un film franco-finlandese, di uno dei miei registi preferiti, il finlandese Aki Kaurismäki, titolo “Le Havre” (in italiano “Miracolo A Le Havre”, per ricordare il quasi omonimo film di De Sica del 1951…)… siamo a Le Havre, appunto, città portuale francese della Normandia… e la storia, stranamente (?!?!?) leggermente simile nella trama a “Terraferma” di Crialese, parte dalla tragedia “normale” dell’immigrazione clandestina per toccare i temi da sempre cari al regista (la marginalità, la solidarietà tra diseredati, la possibilità di riscatto, il diritto all’originalità e alla non omologazione…)…
Per chi non conosce il regista ( http://it.wikipedia.org/wiki/Aki_Kaurism%C3%A4ki ) certo un tuffo in uno stile e in un mondo poetico straniante, per chi lo conosce già una riconferma della sue doti innegabili… l’atmosfera in cui è immerso il film è senza tempo, probabilmente la “storia” è ambientata nel presente ma il regista fa di tutto per ricreare un mondo che ormai non esiste più, visto con le lenti deformanti dell’affettuosa nostalgia…
In questo film, poi, dominante è una sorta di sano “buonismo”, che rimanda molto ai film di Frank Capra, ma che non diventa mai stucchevole o fine a se stesso… per Kaurismäki, anche se viviamo in un mondo squallido e pieno di cattiveria, c’è sempre un barlume di speranza, se la parte di mondo migliore si coalizza e cerca di sovvertire, nel suo piccolo, le fredde regole del neoliberismo…
Insomma, il film è una sana boccata d’ossigeno, che mette davvero di buonumore con la sua garbata e a volte grottesca ironia…
Di seguito una recensione non totalmente positiva (per avere un quadro di insieme più completo):
http://film.35mm.it/miracolo-a-le-havre-2010/recensioni/116570.html
Ecco invece una recensione più positiva (anche se con alcune imprecisioni nella trama…):
http://www.cinematografo.it/recensioni/miracolo_a_le_havre/00020785_Miracolo_a_Le_Havre.html

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anonymous

novembre 27, 2011 at 00:45 (film)

2011, roland emmerich

L’identità di william shakespeare diventa un raffinato, divertente giocattolo nelle mani dell’autore di indipendence day (1996). Il film mette in scena un’ipotesi su chi fosse il vero shakespeare, costruendo una storia di potere, congiure, amori. Il film passa da sontuosi interni in costume, luridi bassifondi di londra a grandi effetti speciali, con grandi voli sui cieli di londra e sui suoi grandi panorami.
Grandi attori, grandi scene, grande divertimento!

 A proposito del potere – politica e arte – c’è  un dialogo illuminante: 

ben jonson: Politics? My play has nothing to do with politics. I-i-i-it’s just a simple comedy.
earl of oxford: […]  All arts is political, Jonson, otherwise it would just be decoration. And all artists have something to say, otherwise they’d make shoes. And you are not a cobbler, are you Jonson.

bellissimo il sito ufficiale

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gloria, una notte d’estate – la colona sonora

novembre 26, 2011 at 00:59 (attrici/attori, film)

la fuga, per le vie di new york, di una coppia stranamente assortita: lei è stata la pupa di un gangster e a lui, un bambino di sette anni, la malavita ha sterminato la famiglia.

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freddie mercury

novembre 24, 2011 at 22:56 (musica)

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les rêves dansants

novembre 14, 2011 at 23:51 (teatro danza)

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spartacus, bill evans

novembre 14, 2011 at 22:41 (musica)

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Le sacre du printemps

novembre 13, 2011 at 21:40 (teatro danza)

i ballet russes di diaghilev, 1913

maurice bejart, 1959

pina bausch e il wuppertal dance theatre, 1975

wim wenders per pina

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al gazometro

novembre 13, 2011 at 02:34 (luoghi, roma)

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pina, seconda visione

novembre 13, 2011 at 02:27 (teatro danza)

più bello e più emozionante della prima visione!  dopo la sorpresa…  un  senso di familiarità nel ri-ascoltare quelle musiche e nel rivedere quei passi

la danza drammatica che accompagna  il sacrificio della giovane ne le sacre du printemps evoca il balletto- scontro di west side story

la metro sospesa di wuppertal scandisce lo spazio e il ritmo della danzatrice e c’è anche un angelo che vigila sui passeggeri come gli angeli di wenders che condividono le gioie i dolori dei passeggeri della metro di berlino.

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