the person of the year 2011

dicembre 31, 2011 at 23:21 (Uncategorized)

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i due colonnelli

dicembre 31, 2011 at 20:08 (film)

1962, steno

totò e il raffinato, british, walter pidgeon, due colonnelli durante la seconda guerra mondiale.

Le battute di totò sono incommentabili!

 

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the night of the hunter

dicembre 31, 2011 at 19:34 (film, libri)

bruno fornara, 1998, charles laughton, la morte corre sul fiume

l’autore seziona scena per scena questo film, prima e unica regia del grande attore charles laughton (il capitano bligh ne la tragedia del bounty, il giudice ne il caso paradine e, a teatro, il galileo di brecht).

Nel suo lavoro di analisi fornara si serve delle testimonianze  di francois truffaut, bertrand tavernier, marguerite duras.

E dopo tanto sezionare e analizzare, il risultato è che charles laughton ha fatto una fiaba, una parabola in cui ombra e luce sono inseparabili, come le mani del pastore – hate and love -; un noir tutto da aver paura e da gustare, un film ricco di molteplici significati, ma anche definito da un linguaggio cinematografico originale.

Un terrificante robert mitchum – il pastore che va a caccia a cavallo – canta la sua  terribile ninna nanna.

What a fellowship, what a joy divine,
Leaning on the everlasting arms;
What a blessedness, what a peace is mine,
Leaning on the everlasting arms.
Refrain:
Leaning, leaning, safe and secure from all alarms;
Leaning, leaning, leaning on the everlasting arms.
O how sweet to walk in this pilgrim way,
Leaning on the everlasting arms;
O how bright the path grows from day to day,
Leaning on the everlasting arms.
Refrain
What have I to dread, what have I to fear,
Leaning on the everlasting arms;
I have blessed peace with my Lord so near,
Leaning on the everlasting arms.
 

 

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midnight in paris

dicembre 31, 2011 at 19:15 (film)

woody allen, 2011

si potrebbe dire che è facile fare un bel film con parigi come protagonista…ma woody allen ci mette la sua genialità, le sue battute e un dolce, imbranato, affascinante owen wilson che recita come lui.

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disney’s best kisses

dicembre 31, 2011 at 18:58 (film)

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a pisa, da leonardo

dicembre 31, 2011 at 18:56 (Uncategorized)

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sherlock holmes, a game of shadows

dicembre 26, 2011 at 23:44 (film)

guy ritchie, 2011

Dr. John Watson: [reading a note from Holmes] Come at once if convenient.
[flips the note over to back side]
Dr. John Watson: If inconvenient, come all the same. 

un gioco davvero divertente, condotto con ironia ed eleganza da due grandi, grandi attori – robert downey jr e jude law – e un contorno di altri grandi attori. Tempi e ritmi da videogioco, montati su luoghi e paesaggi del 1891:  strasburgo, londra, parigi, le cascate di reichenbach in svizzera.      Bravissima noomi rapace,  la lisbeth salander di millennium, la trilogia tratta dal romanzo di stieg larsson.

Divertente anche il primo sherlock holmes  diretto da guy ritchie nel 2009

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the bank job

dicembre 25, 2011 at 21:43 (film)

2008, roger donaldson

la storia vera di una rapina rimasta insoluta.  Azione, panni sporchi della politica, battute demenziali e divertenti

due poliziotti che indagano sul luogo della rapina: “vanno tutti dallo stesso sarto e vengono tutti dalla stessa scuola, mi5 o 6 non ho mai capito la differenza”

il basista imbranato e uno della banda

Terry Leather: Radio’s in the bag. Binoc’s as well. There’s a bed set at the top floor of this building. Pay for the week. The ladder will get you to the roof. You’re in from Liverpool, looking for work.
Eddie Burton: I don’t have a Liverpool accent.
Terry Leather: Then don’t talk to anyone, Eddie.

sempre il basista imbranato 
Eddie Burton: [over radio] All clear on the western front, Guy.
Dave Shilling: [grabbing the radio from Guy] No names, Eddie.
Eddie Burton: [over radio] Sorry, Dave.
 
 

Terry Leather: These people aren’t regular cozzers, Martine. They’re above that. They do things coppers can’t. They think we’ve seen these photos, and we’re expendable as dog shit. 
 

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happy Xmas (war is over), john lennon

dicembre 24, 2011 at 15:54 (musica)

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dark passage

dicembre 23, 2011 at 00:55 (film)

le visioni – tra sogno e incubo –  agitano il protagonista un attimo prima di perdere coscienza per l’intervento di plastica facciale; i volti che si sovrappongono sfocati non hanno niente da invidiare al sogno di gregory peck in Io ti salverò – disegni di salvador dalì per alfred hitchcock -; oppure agli specchi di orson wells in La signora di Shangai con la splendida rita hayworth riprodotta e deformata infinite volte dagli specchi.

 

1947, delmer daves, tratto dall’omonimo romanzo di david goodis, scrittore di noir e autore anche di Down There, 1956, da cui  Francois Truffaut ha tratto Tirez sur le pianiste

E a rendere indimenticabili le scene di questo film c’è la città in cui si svolge il noir: San Francisco, in un bianco e nero che sottolinea drammaticamente ogni sequenza. 

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