words

marzo 31, 2012 at 00:22 (songs)

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non è nel cuore

marzo 18, 2012 at 12:14 (songs)

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eppure il vento soffia ancora

marzo 18, 2012 at 12:11 (songs)

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intouchables

marzo 18, 2012 at 01:40 (film)

intouchables, 2011, olivier nakache, eric toledano

Ancora un film francese che va ad aggiungersi alla schiera – di film francesi – capaci di portare sullo schermo qualunque tema – serio o leggero – con ironia, eleganza e profondità.

Ricco, bianco, disabile lascia che la sua vita venga rivoluzionata da un nero, povero, in piena salute, dai  modi pragmatici – è l’aggettivo usato nel film – e dalle battute politicamente scorrette.

 Si scontrano/incontrano due mondi lontanissimi, una distanza esemplificata dai gusti musicali dei due protagonisti – la serata all’opera e la festa di compleanno sono pezzi  di cinema imperdibili – e proprio questa diversità sarà la leva che svilupperà il loro rapporto.

 La colonna sonora è firmata da ludovico einaudi ma c’ è anche boogie wonderland degli earth wind and fire  e nina simone con feeling good

un grandissimo francois cluzet, il francis che si prendeva cura di dexter gordon in round midnight!

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comme facette mammeta

marzo 18, 2012 at 00:27 (songs)

Quanno mammeta t’ha fatta
quanno mammeta t’ha fatta
vuo’ sape’ comme facette
vuo’ sape’ comme facette
pe’ mpasta’ sti carne belle
pe’ mpasta’ sti carne belle
tutto chello che mettette
tutto chello che mettette
ciento rose n’cappucciate
dint’a martula mmiscate
latte e rose, rose e latte
te facette ‘ncoppa ‘o fatto
nun c’e’ bisogno ‘a zingara
p’addivina’ cunce’
comme tha fatto mammeta
‘o saccio meglio e te.
e pe’ fa’ sta vocca bella
e pe’ fa’ sta vocca bella
nun servette ‘a stessa ddosa
nun servette ‘a stessa ddosa
vuo’ sape’ che ‘nce mettette
vuo’ sape’ che ‘nce mettette
mo’ te dico tutto cosa
mo’ te dico tutto cosa
nu panaro chino chino
tutt’e fravule ‘e ciardino
mele, zucchero e cannella
te ‘mpastaie sta vocca bella
nun c’e’ bisogno ‘a zingara
p’addivina’ cunce’
comme tha fatto mammeta
‘o saccio meglio e te.

 
 
 
 
 

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l’orto botanico di roma

marzo 14, 2012 at 23:57 (roma)

L’orto botanico di roma è situato all’interno di villa corsini dal 1883; parte da un lato di via della lungara e si arrampica su, verso il fontanone del gianicolo; ci sono i giardini giapponesi, le cascatelle, i boschetti di bambù

 e la settecentesca fontana “in forma di scalinata”, la fontana degli undici zampilli, di ferdinando fuga, l’architetto che ha progettato villa corsini. 

e poi le felci africane

 e le serre

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libri come 2012, john banville

marzo 11, 2012 at 23:31 (libri)

john banville

conversazione con
ranieri polese

 

John Banville aveva da poco vinto il prestigioso Booker Prize, nel 2005 col romanzo Il mare – mentre recentemente gli è stato assegnato il Kafka Prize – quando pubblicò, firmandosi Benjamin Black, Dove è sempre notte, un sofisticato giallo d’autore, ambientato nell’Irlanda cattolica e bigotta degli anni Cinquanta con al centro l’anatomopatologo Quirke. Dopo una serie di coltissimi romanzi filosofico scientifici, fin dai titoli: La notte di Keplero, La spiegazione dei fatti, La lettera di Newton, Banville sorprese i suoi abituali estimatori. La serie di Quirke, arrivata col recentissimo Un giorno d’estate al quinto episodio in poco più di sei anni, mostra l’altro lato di questo straordinario scrittore (più volte fra i candidati al Nobel) capace di rendere avvincente sia la speculazione su concetti come verità e infinito e insieme di calare il lettore in un’atmosfera di genere splendidamente scritta e precisa nell’analizzare la società irlandese e filtrarne tratti universali. Con i romanzi Atena e L’intoccabile sono i misteri legati al mondo dell’arte, del collezionismo e del dualismo vero/falso a interessare Banville, davvero un autore totale che, sollecitato da Ranieri Polese, ci racconterà come scrive i suoi libri.

Questa la presentazione dell’incontro sulla locandina.

E questa la conversazione: john banville scrive lentamente i suoi romanzi filosofico scientifici, benjamin black scrive velocemente i suoi noir; il copyeditor lavora di notte al giornale e lo scrittore punta alla perfezione.  E poi john banville che scrive per il cinema, con una scrittura ancora diversa, una scrittura piatta per lasciare che gli attori costruiscano personaggi e storie credibili.   

Tra i libri di banville the untouchable, il quarto uomo, anthony blunt, insieme a philby, burgess, maclean. 

 

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discorso a un bambino, marcello bernardi

marzo 8, 2012 at 00:20 (Uncategorized)

 
Discorso a un bambino
Se ti dicono sempre che sei bravo, sta´ in guardia:
qualcuno cercherà di sfruttarti.
Se ti dicono sempre che sei intelligente, sta´ in guardia:
qualcuno cercherà di eliminarti.
Se ti dicono sempre che sei obbediente, sta´ in guardia:
qualcuno cercherà di farti schiavo.
Se ti dicono sempre che sei buono, sta´ in guardia:
qualcuno cercherà di opprimerti.
Ma se ti dicono Studia, non temere:
tu potrai fare un mondo senza scuole.
Se ti dicono Taci, non temere:
tu potrai fare un mondo senza bavagli.
Se ti dicono Obbedisci, non temere:
tu potrai fare un mondo senza padroni.
Se ti dicono Chiedi Perdono, non temere:
tu potrai fare un mondo senza inferni.
Non credere a chi ti comanda, a chi ti punisce,
a chi ti ammaestra, a chi ti insulta, a chi ti deride,
a chi ti lusinga, a chi ti inganna, a chi ti disprezza.
Essi non sanno che tu sei ancora un uomo libero.
Marcello Bernardi
 

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fratello dobbiamo volare (latin lover)

marzo 3, 2012 at 21:48 (songs)

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I can’t stop loving you

marzo 3, 2012 at 21:46 (musica)

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