le premier homme

aprile 22, 2012 at 19:55 (film)

 2011, gianni amelio

“Ogni bambino contiene già i germi dell’uomo che diventerà”. Questo è il primo uomo secondo  l’insegnante di  jacques cormery, il protagonista del film di amelio. L’insegnante,  coerentemente con i suoi principi, convincerà la famiglia del piccolo cormery, nato ad algeri dai discendenti dei primi coloni francesi,  ad accettare la borsa di studio per proseguire gli studi. 

Dopo più di trenta anni – 1957 – cormery torna ad algeri e il suo viaggio ripercorre le strade della città occupate dai militari francesi e rivive gli anni della  sua infanzia: la madre succube della nonna dispotica, pronta a picchiarlo a ogni bugia  e il padre,  morto per la francia, nella battaglia della marna, nel 1914 quando lui aveva pochi mesi.

Ad algeri andrà a salutare il suo insegnante ed è ancora lui che,  dopo averlo incoraggiato a diventare scrittore lo invita, oggi, a scrivere romanzi  perché, sostiene, “la storia della russia la conosciamo da dostoevskij e tolstoj, non dai saggi”.

 Ad algeri, nel  1957, inizia la lotta del fronte di liberazione  contro la dominazione francese e lo scrittore cormery che torna nella sua terra è albert camus,   richiamato, dalla francia, dai suoi concittadini algerini per far pesare la sua parola a favore della giustizia e dell’uguaglianza e per una soluzione non violenta che permetta la convivenza tra musulmani e francesi, che garantisca a “sua madre” di poter restare ad algeri e vivere in pace.

gianni amelio adatta per lo schermo il primo uomo, il romanzo che camus non terminò a causa dell’incidente di auto in cui perse la vita e il risultato è un film serio, profondo, toccante, capace di raccontare la storia attraverso i volti e il dolore di coloro che l’hanno scritta.  Amelio punta sulla dimensione umana della tragedia algerina: il figlio del compagno di scuola musulmano e la madre, emigrante spagnola nell’algeria francese, povera e sfruttata come le donne povere musulmane con le quali, ormai, condivide, in pace, la sua vita.

 jacques gamblin e catherine sola  interpretano cormery/camus e sua madre in modo toccante, i loro sguardi su algeri restituiscono una città amata con struggimento e nostalgia.

1 commento

  1. onion56 said,

    Sarà per la mia passione per Camus ma l’ho trovato molto bello.

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