mr paradise

luglio 12, 2012 at 18:48 (libri)

elmore leonard, 2004

poliziotti segnati dalla vita, criminali stupidi, avvocati avidi e senza scrupoli, tutto come in un film, un bel film poliziesco dove ogni tassello è al suo posto. Non un dialogo in più, una parola fuori posto.

– Com’è la storia, suo padre le ha lasciato dei soldi?

– Li ha guadagnati. Faceva la escort.

– La che?

– La ragazza squillo. Ha cominciato a quattro e cinquanta all’ora, poi è apparsa su “Playboy” e la tariffa è schizzata a novecento. (pag. 9)

Sfoggiava quei berretti flosci da quand’era in polizia, da prima che Samuel L. Jackson li portasse a rovescio. (pag. 13)

– Era solo erba e non avevo intenzione di venderla. Il giudice non ha voluto credere che era per il mio consumo personale.

– Quanta ne avevi?

– Duecento chili. Mi sono fatto trenta mesi al penitenziario di Milan. (pag. 23)

Jerome: – Credevo fosse vietato fumare.

Delsa: – é vietato se ti scoprono.

Ad Avern piacevano, quei due. Per loro nessun lavoro era un problema. Entrare al Baby Sister’s Kitchen, sparare al tizio che mangia pescegatto d’allevamento, e uscire. Già che c’erano, avevano ucciso anche la guardia del corpo. Non esageravano con le droghe, ed erano abbastanza razzisti da sentirsi a proprio agio eliminando neri e altre minoranze, come chicanos e caldei. (pag. 71)

Avern aveva detto:  – Se vi trovo cinque lavori all’anno fanno centomila a testa, ma forse non ci arriviamo, a ciqnue. Avrete un sacco di tempo fra un impegno e l’altro. Forse potete darvi ai furti nelle case…(pag. 73)

– In città conosce tutti, – disse -, basta che siano delinquenti.  è uno socievole, eh? Incontra Montez, bevono qualcosa insieme e torna con un contratto. Incontra Lloyd, bevono qualcosa insieme e torna con delle informazioni. (pag. 110)

Delsa: – Un bravo investigatore non sa cosa cerca finché non l’ha trovato. (pag. 117)

– L’età reca con sé la saggezza.

– L’età, e nove anni di gabbio.

– Be’, hai imparato che il crimine non paga.

– Che mi tocca sentire…- fece Lloyd. – Pagava eccome, il crimine, quando facevo le rapine per conto mio. Appena mi sono preso un socio, mi hanno beccato. (pag. 136)

le regole di scrittura di elmore leonard

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