la briscola in cinque

marzo 17, 2013 at 19:09 (libri)

1377-3

marco malvaldi, 2007

L’assassino, almeno per chi ama i gialli, si indovina qualche pagina dopo la scoperta del cadavere.

E tuttavia, questa intuizione non riduce minimamente il piacere della lettura.

Intanto, vale la regola di tanti gialli – un maestro è Alfred Hitchcock – in cui il divertimento non sta nello scoprire chi è l’assassino. Il lettore si appassiona perché deve capire, passo dopo passo, come il commissario di turno scopre il responsabile e perché è stato commesso il delitto.

Oltre a questo modo di presentare una storia di suspence, quello che diverte, nel giallo di Malvaldi,  sono i personaggi – i vecchietti seduti al bar di massimo, il barrista – con le loro irriverenti battute in dialetto e l loro instancabili pettegolezzi elevati a dignità di investigazione poliziesca.

Il delitto avviene in una piccola località della costa livornese, uguale a tutte le piccole località: il bar, centro di ritrovo dei villeggianti e dei turisti ma soprattuto dei vecchietti. Seduti ai tavoli,  tra chiacchiere e pettegolezzi di paese,  messaggi sui cellulari, massimo si lascia coinvolgere nel delitto al punto da diventare determinante per le indagini, grazie alle sue intuizioni e al suo spirito di osservazione.

Il racconto di malvaldi si sviluppa in modo così cinematografico che le immagini scorrono davanti agli occhi, pagina dopo pagina, come se il lettore fosse seduto al tavolo del  BarLume.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: