le pietre d’inciampo al pigneto

novembre 18, 2013 at 22:38 (storia)

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Le pietre d’inciampo (ted. Stolpersteine) sono una iniziativa dell’artista tedesco gunter demnig in memoria di cittadini deportati  nei campi di sterminio nazisti, aperta in diversi paesi europei, a partire dal 1995.

Materialmente, la memoria consiste in una piccola targa d’ottone della dimensione di un sampietrino (10 x 10 cm.), posta davanti alla porta della casa in cui abitò il deportato, sulla quale sono incisi il nome della persona deportata, l’anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta, per ricordare chi si voleva ridurre soltanto a un numero. Un inciampo non fisico, dunque, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi vi passa vicino.

su Wikipedia il resto

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Queste le tappe al Pigneto del progetto Stolperstein

  1. La casa di Antonio Atzori a via Ascoli Piceno, 18
  2. La casa di Angelo Galafati a via Fortebraccio, 25
  3. La casa di Ferdinando Persiani a via Ettore Giovenale, 35
  4. La casa di Fernando Nuccitelli a via Romanello da Forlì, 34
  5. Il luogo in cui lavorò Tigrino Sabatini, la fabbrica della SNIA Viscosa. La fabbrica è stata  dismessa negli anni Cinquanta e la targa-ricordo è nell´area che è stata trasformata in parco,    il Parco delle Energie, a via Prenestina, 175

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