la baita degli spettri, lillo & greg

gennaio 27, 2013 at 23:46 (attori/attrici, teatro)

lillo & greg, 2006

un classico della demenzialità geniale!

lascia! l’ascia!

 

 

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fragments di peter brook da samuel beckett

marzo 20, 2011 at 22:49 (teatro)

peter brook & marie-hélène estienne dirigono hayley carmichael, bruce myers e yoshi oida nello spettacolo “fragments”,  testi di samuel beckett.  I testi di beckett non sono coinvolgenti, a parte il monologo di hayley carmichael che comunica l’ossessione dondolandosi in modo ripetitivo su una sedia  e il fragment finale  che vede i tre attori mascherati.

Ma non è per i contenuti dei frammenti che questo spettacolo merita di essere visto.

È per gli attori: bruce myers e yoshi oida sono stati ganesha e drona nel mahābhārata, diretti da peter brook. ATTORI! Una recitazione che nessun aggettivo può qualificare. ATTORI e basta!  

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eduardo de filippo, 1955

novembre 20, 2010 at 22:23 (attori/attrici, teatro)

miseria e nobiltà all’odeon di milano

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lillo & greg intrappolati nella commedia

gennaio 25, 2010 at 16:25 (teatro)

i fratelli andy e larry wachowski riletti e rielaborati da lillo & greg: un “Matrix” demenziale dove si confondono realtà, teatro, tv, musical.

E dove i due geni di 610 (sei uno zero) giocano a recitare con il tono aulico e la voce impostata di quegli attori che dicono “torno tosto” invece di “torno subito

come il giovine attore di raoul cremona

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balla con me, l’oscuro splendore dell’altro

giugno 20, 2009 at 13:37 (teatro)

balla con me, l’oscuro splendore dell’altro

spettacolo teatrale diretto da marcello sambati con i ragazzi del centro diurno luigi capotorti di tarquinia, al teatro furio camillo, roma.

Uno spettacolo che restituisce al teatro, all’arte la dignità di esperienza umana, completa, un aspetto che troppo spesso viene dimenticato; i protagonisti di questo lavoro sono ragazzi colpiti dalla sindrome di down e nell’eseguire la loro performance devono risolvere i problemi dell’attore (non soltanto, di tutti): misurarsi con se stessi e il pubblico che hanno davanti, affermare la loro identità attraverso i gesti, il movimento, le parole. Sono attori. E sono bravissimi!

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quore

gennaio 29, 2009 at 17:57 (teatro)

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raffaella giordano e la sua compagnia raccontano la vita e le sue vicende attraverso piccole azioni, volutamente slegate, e a volte geniali, come il ballo, quasi un girotondo infantile, che due dei protagonisti eseguono completamente nudi. E anche con le canzoni: alex britti canta oggi sono io.
Divertente il rito finale del ringraziamento al pubblico.

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giordano bruno, le fiamme e la ragione

gennaio 25, 2009 at 13:21 (teatro)

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corrado augias, all’auditorium, legge l’assassinio di giordano bruno. Il filosofo di nola rifiuta di abiurare. 33 anni dopo, galileo farà una scelta diversa ed è lecito chiedersi se il “coraggio” e l’ostinazione di giordano bruno dinanzi alla violenza dell’inquisizione della chiesa di roma – il cardinale roberto bellarmino – non abbiano, di fatto, sottratto una grande mente alla scienza. Giordano bruno, quando viene bruciato nel rogo allestito a campo de’ fiori, ha cinquanta anni, è un filosofo apprezzato in tutte le università d’europa, dalle quali entra ed esce, indifferentemente, “ora come studente ora come insegnante”. Augias racconta l’ultimo viaggio del filosofo, dal carcere di tor di nona fino a campo de’ fiori, circondato da sette monaci incappucciati che lo scortano al rogo attraverso i vicoli di roma.
La chiesa, nel 2000, si è rammaricata di aver giustiziato la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.

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warum warum, peter brook

gennaio 16, 2009 at 22:55 (teatro)

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miriam goldschmidt si interroga – warum warum – sulla vita e sul teatro, sul processo artistico e ogni domana solleva nuovi dubbi. Il testo di peter brook è costruito sui classici del passato – stanislavskij, mejerchol’d, artaud, zeami motokiyo (il teatro NO) e shakespeare – e, tuttavia, non è peter brook del Marat/Sade o del Mahābhārata e l’emozione è data dalla presenza di miriam goldschmidt che riempie il palcoscenico e domina il pubblico con una potenza espressiva non comune.
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marco paolini, miserabili io e margaret tatcher

gennaio 11, 2009 at 00:32 (teatro) ()

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marco paolini è capace di attenuare la durezza e l’essenzialità che caratterizzano il racconto del vajont o il sergente e potenziare, invece, la sua ironia e il suo sarcasmo per raccontare con ferocia, seppure cantando e ballando, la speculazione finanziaria, la crisi preceduta dalla belle epoque, la globalizzazione e i nuovi consumi, come il mango che non può mancare sulla tavola di natale! Grande teatro!
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magic people show

novembre 21, 2008 at 09:12 (teatro)

dal libro di giuseppe montesano – magic people –  quattro bravissimi attori raccontano i vizi e gli orrori del nostro paese, mettendo in scena un condominio degli orrori.

Uno spettacolo intelligente, divertente, amaro, esattamente come dovrebbe essere un buon pezzo di teatro.

magic people show

enrico ianniello, tony laudadio, andrea renzi, luciano saltarelli
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