la rabbia di pasolini

ottobre 31, 2015 at 22:39 (Uncategorized)

un merlo canterino

2008, giuseppe bertolucci

Il film rimonta le scene che pasolini eliminò dal film a quattro mani (con Giovannino Guareschi) del 1963.

Gli eventi politici e sociali più drammatici, dalla fine della guerra, sono commentati da poesie e prose di pasolini, attraverso le voci di giorgio bassani e di renato guttuso. Una rabbia lirica, lucida, profonda sottende tutti i commenti.  Anche altri momenti del film – per motivi diversi – suscitano una rabbia profonda contro il moralismo e il conformismo della stampa, della tv, del mondo dello spettacolo. E alla fine, in un’intervista del 1963, pasolini, parla del nostro paese, della politica e della “rabbia”. UN FILM ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE.

View original post

Permalink Lascia un commento

habemus papam

giugno 28, 2015 at 23:31 (Uncategorized)

imm si può vedere e rivedere e ogni volta che michel piccoli vaga per roma, con le note di todo cambia l’emozione si ripete

Permalink Lascia un commento

bob dylan, la chrysler, il superbowl

febbraio 3, 2014 at 22:30 (Uncategorized)

Permalink Lascia un commento

sconosciuti, la nostra personale ricerca della felicità

gennaio 5, 2014 at 21:01 (Uncategorized)

L’idea è bella e anche le storie che si raccontano nella trasmissione sono belle perché sono vere.

La trasmissione, probabilmente, si avvale, anche, del ricchissimo materiale proveniente  dall’archivio dei  diari di saverio tutino, a pieve santo stefano.

cartello_diari_pieve

Alcune storie sono straordinarie – la realtà supera la fantasia – e altre ordinarie, ma tutte ugualmente interessanti e  raccontate con grande naturalezza dai protagonisti. E allora perché la voce fuori campo  commenta le storie con tanta banale ripetitività, usando un linguaggio, da una parte, povero e semplicistico, dall’altro infarcito di citazioni letterarie. E anche la musica, lenta e ripetitiva,  sembra essere stata scelta con la stessa logica con cui la regia ha deciso di usare un registro banale nel commento fuori campo. La scelta di sovrapporre una sceneggiatura, dove non ce ne sarebbe stato bisogno, offusca l’efficacia del racconto personale, intimo.

1381957_588779161158041_224206932_a

questa la home page 

Permalink Lascia un commento

ecco, filastrocca di bruno tognolini

gennaio 2, 2014 at 18:41 (Uncategorized)

 Ecco

mama-E                                                      Ecco il giorno e la notte

                                                      Ecco le albe e i tramonti

                                                      Ecco le stelle a frotte

                                                      Ecco i mari, ecco i monti

                                                      Ecco il babbo vicino

                                                      Ecco il cielo profondo

                                                      Ecco il mondo, bambino

                                                                                                                           Ecco il bambino, mondo

Permalink Lascia un commento

le foto di herb ritts

dicembre 30, 2013 at 13:44 (Uncategorized)

herb ritts, 1952-2002

.IMGereancora sconosciuto, fotografa, per caso, uno sconosciuto richard gere…e inizia la leggenda di uno dei più grandi fotografi amerciani. All’auditorium si possono vedere i ritratti di david bowie, madonna e sean penn, william burrough, john huston, naomi campbell, cindy crawford , patrick swayze,  denzel washington…

IMG_20131229_141208         IMG_20131229_140730

Permalink Lascia un commento

Happy Xmas -War Is Over

dicembre 26, 2013 at 17:20 (Uncategorized)

Permalink Lascia un commento

stay hungry

settembre 27, 2013 at 00:21 (Uncategorized)

https://www.youtube.com/watch?v=x_o_2P6TYAk

 

I think that we can signify our love now,
Ooh girl, you can initiate an impulse of love.

Stay hungry, stay hungry, stay hungry
Move a muscle, move a muscle, move a muscle.
Make a motion, make a motion, make a motion.
Pull it tighter, pull it tighter, pull it tighter.
Double beatin’, double beatin’, double beatin’
Double beatin’, double beatin’, double beatin’
Palpitation, palpitation, palpitation.
Stay hungry, stay hungry, stay hungry.

Here’s that rhythm again.
Here’s my shoulder blade.
Here’s the sound I made.
Here’s the picture I saved.
Here I am.

Permalink Lascia un commento

street art a parigi, prima della demolizione

settembre 20, 2013 at 23:10 (Uncategorized)

a parigi,  prima della demolizione

dscn6512

Tour Paris 13: un palazzo di nove piani, sulla senna, sarà demolito a novembre e intanto artisti di tutto il mondo dipingono pareti e facciate.

street art

Permalink 1 commento

prendeva il treno

settembre 20, 2013 at 23:05 (Uncategorized)

 

S’ênn conosciuti a la catena di montaggio:
lei, tutta bianca, che spiccava in quel candor.
Gigi Lamera, ed abitava dietro Baggio,
era il suo nome; ma non era un tipo snob!
“Scusi, signore: per andare alla toeletta?”
“Scusi, signora, ma rispondere non so.”
“Lei, al lavoro come viene?” “In bicicletta…”
“Ma non è fine! La credevo un gran signore…”
Prendeva il treno per non essere da meno;
prendeva il treno per sembrare un gran signor!
E la rivide, dempre in sede di montaggio,
lei tutta fresca, con un fresco cappellin
“Gigi Lamera, si ricorda? Vivo a Baggio…”
“Si, vagamente.. Lei è ciclista o giù di lì”
“Macché ciclista! Prendo il treno dietro a Baggio!”
– ed ostentava un cravatta dell’Upìm-
“Voglia gradire questi fiori come omaggio…”
“Che fiori sono?!?” “Signorina, i hoo fà mi!”
Prendeva il treno per non essere da meno;
ma già deluso da quel grande, assurdo amor!
L’han licenziato, in un bel giorno a fine maggio
che l’han trovato a tagliar fiori int’i lamée;
adesso è ottobre, fa già freddo, ma il coraggio
di dirlo in casa, col perchè, lü ghe l’ha no!
E tun-tun-tun che l’vol savé (………….)
“Gigi, l’è tardi!…” come pure, ogni mattina
lesto si avvia, con la cartella sotto il braccio,
male annodata la cravatta dell’Upim…
e prende il treno per non essere da meno,
e piange e ride per quel grande, assurdo amor!
e prende il treno per non essere da meno,
e piange e ride per quel grande, assurdo amor!

Permalink 1 commento

Next page »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: