dorando pietri, famoso per non avere vinto

Luglio 5, 2009 at 18:29 (Uncategorized)

Olimpiadi del 1908, Londra. Dorando Pietri è nella squadra italiana con una prestazione di 2 ore e 38 minuti, mai ottenuta prima in Italia. La maratona olimpica si svolge il 24 luglio, con un percorso di 42,195 km e una giornata caldissima. Pietri arriva allo stadio, sbaglia strada, cade esanime, si rialza con l’aiuto dei giudici, ma questo aiuto gli impedirà di essere proclamato vincitore.

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assassinio sul ponte

Luglio 5, 2009 at 17:41 (film)

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un giallo “esistenziale” tratto dal romanzo di friederich dürrenmatt – il giudice e il suo boia – dove gli interrogativi riguardano l’amicizia, la giustizia, l’etica, la colpa. Il film rende bene intrecci e ambiguità anche se l’essenzialità della scrittura di dürrenmatt è inarrivabile. Lo scrittore fa una piccola parte nel film insieme a grandi attori come robert shaw, jacqueline bisset, jon voigt, donald sutherland.
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que dira el santo padre

Luglio 2, 2009 at 21:28 (Uncategorized)


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Vaticano boccia ddl, provocherà problemi (di Nina Fabrizio)

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“Tristezza”, “dispiacere” e “grande preoccupazione” per un provvedimento che porterà “difficoltà”, che mette a rischio “la tenuta dei diritti umani” e che “ignora la vera questione”, quella dell’ “integrazione”. E’ una bocciatura senza appello quella che arriva dal segretario del pontificio consiglio dei Migranti e degli Itineranti, mons. Agostino Marchetto, al ddl sicurezza approvato oggi in via definitiva dal Senato mentre il suo superiore, mons. Antonio Maria Vegliò, da poche settimane alla guida del dicastero vaticano dell’Immigrazione, fa sentire la sua voce sulla rivista dei Gesuiti ‘Aggiornamenti sociali’, chiedendo che non vengano demonizzati o criminalizzati gli stranieri. Più articolata la posizione dei vescovi italiani: interpellato dall’ANSA, il portavoce della Cei, mons. Domenico Pompili, sottolinea il dovere dell’accoglienza e il diritto di emigrare in cerca di un’esistenza migliore e di chiedere asilo politico. Certo nel necessario rispetto della legalità. Mons. Marchetto invece, già più volte critico nei confronti del ddl sicurezza durante le sue successive fasi di elaborazione, al provvedimento non perdona “quello che è il suo peccato originale: il reato di clandestinità”. Significa, spiega, “la criminalizzazione degli irregolari, di quanti lo sono già e di quanti, con questa norma, lo possono diventare”. “Ora bisogna vedere l’applicazione della legge”, ragiona il presule, ma non ci si può nascondere, aggiunge, “la preoccupazione per l’avvenire”.

Del resto, a suo parere, i punti di criticità per la “tenuta dei diritti umani” contenuti nella legge sono numerosi. I Cie? “Si dicono centri di identificazione e di espulsione – afferma – ma hanno un regime che è pari a quello dei centri di detenzione”. Quanto alle ronde, “speriamo – sospira Marchetto – che non si trasformino in agenti di raid”. “C’é poi la questione delle famiglie e del matrimonio – aggiunge – e che dire dei servizi pubblici considerati come qualcosa di dovuto solo se c’é il permesso di soggiorno? E’ vero che medici e presidi non devono più denunciare ma che faranno i pubblici ufficiali di fronte a un clandestino?”. Tutto ciò, secondo Marchetto, nasce “dall’unico obiettivo di cui si è tenuto conto, quello appunto della sicurezza” tagliando fuori del tutto “gli irregolari”, “per i quali – sottolinea – c’é un altro trattamento”.

L’aspetto dell’accoglienza e dell’integrazione “vera questione di oggi”, precisa, “non compare affatto” e rimane “ignorato”. Il provvedimento, sentenzia Marchetto, “é motivo di tristezza”. Non entrando direttamente nel merito della legge il ‘ministro’ vaticano dell’Immigrazione, mons. Vegliò, lancia un monito affinché gli stranieri non vengano demonizzati o criminalizzati. L’arrivo dei migranti, scrive su “Aggiornamenti sociali”, “non è certo un pericolo” e denuncia invece “la tendenza di molti Paesi a trincerarsi, a chiudersi, ad assicurare il livello di benessere raggiunto dentro le proprie mura”. “Si tratta di un’`invasione dalla quale bisogna ‘difendersi’? Oppure i poveri hanno il diritto, appunto perché poveri, di bussare alle porte delle società benestanti?”, chiede il responsabile dell’Immigrazione. “Chi ha responsabilità di governo – conclude – è chiamato ad agire sul piano della progettazione, per individuare e realizzare modelli di integrazione e di coesione”. Insomma, sintetizza il fondatore del gruppo Abele, don Ciotti, un provvedimento “crudele”.

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india, storica sentenza: l’omosessualità non è reato

Luglio 2, 2009 at 14:42 (Uncategorized)

la Repubblica.it

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L’Alta Corte di New Delhi cancella una controversa legge coloniale britannica. Vittoria delle organizzazioni di prevenzione dell’Aids e per i diritti umani.
L’India depenalizza l’omosessualità. Con una storica sentenza, l’alta Corte di New Delhi ha giudicato legali i rapporti gay tra adulti consenzienti. Viene così cancellata la legge di epoca coloniale del 1861 – la cosiddetta “sezione 377″ – che assimilava questi rapporti al “sesso contro natura” e li puniva con il carcere fino a 10 anni e addirittura con l’ergastolo nei casi più gravi.

La legge, imposta dall’Impero britannico, aveva attirato le critiche degli esperti sanitari e degli attivisti della lotta all’Aids. Il dipartimento di controllo dell’Aids, che fa parte del ministero della Salute indiana, aveva sostenuto che la legge stava mettendo in pericolo i suoi programmi di prevenzione. La sentenza della Corte suprema riguarda il ricorso della Naz Foundation, un’organizzazione che si batte per la prevenzione dell’Aids, secondo cui la Sezione 377 violava il diritto alla privacy e l’eguaglianza garantiti dalla Costituzione indiana.

Circa 2,4 milioni sui 33 milioni di persone infettate dal virus HIV nel mondo sono in India, secondo un rapporto dell’Unaids. Circa un milione dei malati sono donne. Proprio domenica in molte città dell’India si erano tenute le marce del Gay Pride, segno della crescente presa di coscienza delle persone omosessuali nel Paese nonostante la legge repressiva.

Alcune parti della legge continueranno ad essere attuate per quanto riguarda i rapporti non consensuali.

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luisa ha letto, due

Luglio 1, 2009 at 20:09 (libri)

luisa ha letto

Tristante Jeronimo, Edizioni NORD

Il mistero di casa Aranda
copj13

Il caso della vedova nera

copj13

Sono due gialli classici ambientati nella Madrid del 1800. L’investigazione scientifica è agli albori e la narrazione è un susseguirsi di deduzioni logiche. Piacevoli

Glenn Cooper, Edizioni NORD
La Biblioteca dei morti

copj13

é un thriller un pò esoterico, fantastico ma mi ha preso dalla prima all’ ultima pagina. Da non mancare!!

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los justos / i giusti

Luglio 1, 2009 at 16:50 (poesia)

borges20by20diane20arbus-798844Jorge Luis Borges
los justos / i giusti

Un hombre que cultiva su jardin, como queria Voltaire.
El que agradece que en la tierra haya musica.
El que descubre con placer una etimologia.
Dos empleados que en un cafè del Sur juegan un silencioso ajedrez.
El ceramista que premedita un color y una forma.
El tipografo que compone bien esta pagina, que tal vez no le agrada.
Una mujer y un hombre que leen los tercetos finales de cierto canto.
El que acaricia a un animal dormido.
El que justifica o quiere justificar un mal que le han hecho.
El que agradece que en la tierra haya Stevenson.
El que prefiere que los otros tengan razon.
Esas personas, que se ignoran, estan salvando el mundo.

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

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pina bausch

Giugno 30, 2009 at 21:00 (teatro danza)

meravigliosa pina bausch!

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Giotto e il Trecento. Il più sovrano maestro in dipintura

Giugno 28, 2009 at 22:27 (pittura)

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Il titolo della mostra è chiaro: Giotto e il Trecento. Il più sovrano maestro in dipintura.

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Polittico di Badia, Madonna col Bambino, santi Nicola di Bari, Giovanni evangelista, Pietro e Benedetto.

Insieme alle opere di Giotto, al Vittoriano, sono esposti i lavori di Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Arnolfo di Cambio, Giovanni Pisano e tanti artisti meno noti. Il Trecento raccontato dalla mostra è quello dei grandi artisti e quello delle botteghe: i maestri che insegnano ai discepoli e i discepoli che superano i maestri, un ambiente in cui le capacità e la genialità di ognuno sono esaltate dal lavoro collettivo.

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animal farm

Giugno 27, 2009 at 20:48 (libri)

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Esemplare la semplicità con cui orwell racconta, passo dopo passo, attraverso episodi banali, l’involuzione della democrazia e, soprattutto gli accorgimenti, le manipolazioni, i trucchi che il potere usa per mascherare l’inganno che sta perpretando alle spalle di quelli che hanno creduto alla ribellione, alla possibilità di cambiare e migliorare.

Gli animali individuano IL NEMICO comune: l’uomo.
Si alleano in nome del fatto che sono tutti uguali: All animals are comrades.
Anche i topi? La maggioranza decide che anche i topi sono comrades, con quattro voti contrari; i tre cani e il gatto.
Vengono fissati i sette comandamenti e sintetizzati a ribadire la presenza di un nemico e la sua irrimediabile inconciliabilità cpn gli animali: “Four legs is good. Two legs is bad”; il potere ha bisogno di un nemico e di confini netti, senza esitazioni o incertezze di alcun tipo. Però, se occorre, i confini si possono spostare, le convinzioni comuni si possono cambiare (anche le classificazioni condivide)e allora anche gli uccelli, che hanno two legs sono good perché, con le due ali, arrivano a quattro e le ali servono a volare, non a manipolare come le mani dell’uomo. Intanto i maiali cominciano a far pesare la superiorità della loro intelligenza rispetto agli altri animali e cominciano a prendersi alcuni privilegi in nome dell’intelligenza e del presunto uso che ne farebbero per l’interesse comune. E poi, il potere stabilisce che essere coraggiosi non basta, sono più importanti la lealtà e l’obbedienza al potere. E, davanti agli animali attoniti, il potere spiega che si può sostenere una posizione e poi si può appoggiare quella contraria, prima aspramente combattuta; si chiama tattica.

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romani de roma

Giugno 27, 2009 at 17:48 (Uncategorized)

ore 9, stazione porta san paolo, treno per ostia
una voce con accento, inequivocabilmente romano, annuncia: “si avvisa che il treno partirà con alcuni minuti di ritardo”. Passano pochi secondi e l’annuncio viene ripetuto. Passano altri secondi e la stessa voce, stesso accento, inequivocabilmente romano, urla: “il treno è in partenza, salite tutti!”

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ore 14, chioschetto della spiaggia libera di capo cotta
due bagnini (sugli ombrelloni c’è scritto water assistant)
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pranzano: una fettina enorme con insalata e un piatto enorme di rigatoni cacio e pepe.
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Difficile, vedendoli, non chiedersi che succederebbe se, di lì a poco, qualche bagnante avesse bisogno di un water assistant.

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